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Riforma Fiscale e nuova IRPEF: quasi tutti avranno un risparmio

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In arrivo la riforma dell’IRPEF, ma chi avrà il risparmio maggiore? Scopriamo cosa potrebbe cambiare.

Il viceministro allo Sviluppo Economico Gilberto Picchetto ha dichiarato, nel corso di una conferenza stampa tenutasi il 25 novembre scorso, che è stato raggiunto un accordo per la riforma fiscale che dovrebbe portare  le attuali aliquote IRPEF da 5 a a 4. La riforma andrebbe ad appiattere, in parte, la curva che porta la pressione fiscale per il ceto medio alto, ma si dovrebbe intervenire anche sulla no tax area.

Da questi cambiamenti chi avrebbe la maggiore convenienza? Cerchiamo di capire come si interverrà e che risparmio avranno i lavoratori.

Riforma Fiscale

Una riforma ampa che coinvolga tutto il Fisco italiano è cosa da non poter raggiungere in poche settimane e proprio per questo motivo si è pensato di inserire nella legge di Bilancio 2022 almeno la riduzione delle Aliquote IRPEF attualmente in vigore, da 5 a 4.

Attualmente le aliquote IRPEF sono 5 e prevedono un aumento progressivo dell’imposta all’aumentare del reddito secondo i seguenti scaglioni:

  • Per redditi fino a 15mila euro 23% di IRPEF
  • Per redditi da 15mila a 28mila euro 27% di IRPEF
  • Per redditi da 28mila a 55mila euro 38% di IRPEF
  • Per redditi da 55mila a 75mila euro 41% di IRPEF
  • Per redditi superiori ai 75mila euro 43% di IRPEF.

Come si può notare le aliquote più alte comprendo i redditi che vanno dai 28mila euro in su ed ad essere colpiti maggiormante dalla tassazione sono i redditi medio/alti.

L’intento della riforma era quello di rendere l’IRPEF una imposta più equa prevedendo innanzitutto una riduzione degli scaglioni e delle aliquote applicate.

Se quanto anticipato si tradurrà in realtà ci troveremo ad avere 4 scaglioni di reddito con aliquota sensibilmente più basse secondo questo schema:

  • fino a 15mila euro di redditi l’aliquota rimarrebbe invariata al 23%, per questi lavoratori, quindi, la riforma non apporterebbe alcun cambiamento
  • per redditi da 15mila a 28mila IRPEF al 25% (con una riduzione del 3% rispetto a quanto previsto attualmente)
  • per redditi da 28mila a 50mila euro IRPEF al 35%
  • per redditi superiori ai 50mila euro IRPEF al 43%

Come si può notare, quindi, scompare il quarto scaglio, quello da 55mila a 75mila euro, attualmente con tassazione al 41%) che viene riassorbito dall’ultimo che ricomprenderà tutti i redditi superiori ai 50mila euro.

A chi conviene la riforma?

Fare una stima di chi ci guadagna e chi ci rimette con una riforma di questo genere sembra essere azzardato visto che la tassazione netta dell’IRPEF è condizionata anche dalle detrazioni per lavoro dipendente che dovrebbero, a loro volta essere riviste).

Ovviamente per redditi fino a 15mila euro tutto rimarrebbe invariato ma per i redditi compresi tra 15mila e 50mila euro la variazione dell’imposta è sicuramente tangibile visto che il risparmio sale al salire del reddito prodotto con il picco massimo di convenienza proprio per redditi pari a 50mila euro (che con il vecchio sistema avrebbero dovuto pagare 15320 euro di IRPEF che si riduce a 14400 con il nuovo).

Per i redditi tra 50mila e 75 mila euro il risparmio è decrescente per attestarsi a 270 euro l’anno per redditi pari a 75mila. Per redditi superiori a questa cifra il risparmio è fisso di 270 euro l’anno.

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