Riforma. Faraone: in estate sarà legge. Fiducia ultima ratio. Non governiamo per lisciare pelo ad elettorato

WhatsApp
Telegram

Sul tema del precariato abbiamo ereditato una situazione complessa: ci sono 600mila persone, divise su più graduatorie, ognuna con legittime aspettative maturate ai tempi del percorso di abilitazione. Queste le parole di Davide Faraone, sottosegretario all'Istruizione, a Radio1.

Sul tema del precariato abbiamo ereditato una situazione complessa: ci sono 600mila persone, divise su più graduatorie, ognuna con legittime aspettative maturate ai tempi del percorso di abilitazione. Queste le parole di Davide Faraone, sottosegretario all'Istruizione, a Radio1.

"Una massa con delle aspettative" li definisce il sottosegretario. Ma la prospettiva è quella di una fase in cui le graduatorie si chiudano. Il governo – dice l'esponente del Governo – si è preso questa responsabilità

" Sappiamo che ci vogliono 160mila docenti, bisognava scegliere sapendo che ci mettiamo contro qualcuno"

Faraone ricorda che la stessa opposizione c'è stata per il jobs act o per la legge elettorale, ma – conclude – "siamo li non soltanto per lisciare il pelo agli elettori"

Infine, la questione della fiducia al DDL Scuola. Ieri sera una anticipazione dell'Agenza AGI parlava di un maxiemendamento da votare con la fiducia.

Faraone "Fiducia è estrema ratio, se dovessimo decidere tra riforma scuola e fiducia la mettiamo. speriamo in una buona discussione in Parlamento"

"Entro l' estate il disegno sarà legge. Fallire sulla scuola vorrebbe dire veder fallire l' anima del governo, non accadrà". Così a Repubblica il sottosegretario all' Istruzione Davide Faraone, che aggiunge: "Pensavamo bastasse mettere soldi sulla scuola, invertire una traiettoria storica al ribasso, per avere la fiducia della classe docente e ricomporre quello specchio rotto che oggi è l' istruzione italiana. I fatti ci hanno smentito e ora, fermandoci, facendo autocritica, dimostriamo di saper tornare ad ascoltare professori, presidi, studenti, genitori, sindacati".

"Ai primi di luglio il tema dello stralcio delle assunzioni dall' intero progetto non si porrà più, non ci sarà tempo per mandare in cattedra i precari dal prossimo settembre. Così, senza fretta, entreremo nel merito delle cose", afferma. "Si riapre tutto. Se fin qui si è registrata un' ostilità generale, vuol dire che il piano va rivisto. Ridiscuteremo anche i numeri, meglio, la loro tempistica, senza pregiudizi. I tre miliardi di euro in legge di stabilità non li tocca nessuno. Ci sono quattro grandi categorie di precari, nella scuola: graduatorie a esaurimento, graduatorie d' istituto, i tirocinanti universitari, gli idonei da concorso. Dobbiamo trovare un equilibrio migliore".

Il provvedimento "cambierà ancora. L' importante è che si chiuda la stagione del precariato, s' introduca il merito, si faccia crescere la qualità e nella scuola italiana entri davvero l' autonomia dei singoli istituti".

Saltare la commissione per andare direttamente al Senato e imporre la fiducia "è l' ultima opzione", sottolinea. "Prima proviamo a ragionare in commissione, poi andiamo a ragionare con il Paese, poi rivedremo il provvedimento e torneremo tutti più sereni in Senato per portare in fondo una legge che serve straordinariamente al Paese"

Riforma spunta ipotesi di un maxi emendamento sul quale porre la fiducia

 

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur