Riforma esami media, come funzioneranno: dall’ammissione all’Invalsi, dalle prove agli esiti

Lo schema di decreto legislativo recante norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, e’ stato trasmesso in Parlamento con atto n. 384. Lo schema di decreto presenta diverse novità relative a: valutazione e certificazione delle competenze nel I ciclo, prove Invalsi, esami di Stato di I e II grado.

Analizziamo in questa scheda le novità riguardanti l’esame di Stato conclusivo del I ciclo di Istruzione che entreranno in vigore dal prossimo anno.

AMMISSIONE

L’ammissione all’esame (ne abbiamo già parlato, ineme all’ammissione alla classe successiva in questo articolo) e’ deliberata dal consiglio di classe per quegli alunni che conseguono una valutazione complessiva non inferiore a sei decimi, condotta compresa, e riferita alla sufficiente acquisizione dei livelli di apprendimento previsti alla fine del percorso.

L’alunno, inoltre, e’ ammesso all’esame, previa partecipazione alla prova Invalsi.

Non si fa riferimento al giudizio di idoneità, come prevede invece la normativa vigente.

PROVA INVALSI

La prova Invalsi (anch’essa rinnovata) non sara’ più prova d’esame, ma sarà svolta durante l’anno scolastico (nel mese di aprile), costituendo un requisito d’ammissione.

Prove Invalsi, quali cambiamenti nei prossimi anni?

COMMISSIONE

In ciascuna Istituzione scolastica (come avviene adesso) e’ costituita la Commissione d’esame, articolata in sotto commissioni, composte dai docenti delle classi terze (corrispondenti ai consigli di classe).

La commissione sarà presieduta dal dirigente scolastico o da un docente collaboratore, in caso assenza, impedimento o reggenza di altra scuola (non più quindi da un esterno).

PROVE D’ESAME

Le prove sono finalizzate a valutare le conoscenze e le competenze proprie del profilo in uscita al termine del primo ciclo, secondo le Indicazioni Nazionali.

Le prove (adesso 6: scritto di Italiano, matematica, inglese, seconda lingua comunitaria – la prova e’ prevista quasi ovunque – e Invalsi; colloquio) sono 4: tre scritte e il colloquio.

Prove scritte

Prova di italiano per accertare la padronanza della lingua italiana.

Prova relativa alle competenze logico – matematiche.

Prova relativa all’accertamento delle competenze in lingua straniera, articolata in due sezioni.

Colloquio

Il colloquio si pone la finalità di accertare il livello di padronanza delle competenze trasversali e delle competenze nelle lingue straniere, sulla base delle capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo.

Nell’ambito del colloquio, gli allievi, che seguono le lezioni di strumento, devono svolgere anche una prova pratica di strumento.

ESITI

L’esito finale dell’esame di Stato di ciascun alunno e’ deliberato dalla Commissione d’esame su proposta della sottocommissione.

La proposta della sottocommissione si fonda sull’esito delle prove d’esame, del percorso scolastico e dei criteri di valutazione fissati dalla Commissione.

La Commissione delibera la valutazione finale complessiva espressa in decimi.

L’esame è superato con una votazione complessiva di almeno sei decimi.

La valutazione finale all’esame, in definitiva, scaturisce da una valutazione “complessiva” delle prove e del percorso scolastico e non risulta più dalla media dei voti conseguita nelle prove e nel giudizio di idoneità (DPR 122/09 articolo 3 comma 6).

La valutazione finale in decimi può essere accompagnata dalla lode, che deve essere deliberata all’unanimità dalla Commissione, in riferimento al percorso scolastico e agli esiti delle prove.

In caso di alunni assenti ad una o più prove, “per cause specificatamente individuate”, la Commissione prevede una sessione suppletiva d’esame.

Il testo della delega

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