Riforma esami di Stato, dal 2018: quali novità? Studenti chiedono confronto

di redazione
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Nessuna novità per il 2017, lo ha chiarito ieri mattina il Ministero con un lancio di agenzia per tranquillizzare le voci sull’argomento.

OrizzonteScuola è stato il primo sito in Italia ad anticipare i contenuti di una bozza contenente proposte di riforma per l’esame di licenza media Esami licenza media, riforma: due soli scritti, prova Invalsi con inglese, addio bocciature e voti in lettere con giudizio

Cui sono seguite indiscrezioni anche relativamente ad una rivisitazione degli esami di maturità. Riforma esami superiori, prove Invalsi computer based, obbligo somministrazione e media del 6 per l’ammissione

Ieri il Ministro ha voluto chiarire che per il 2017 l’esame non “cambierà di una virgola” perché il provvedimento “avrebbe dovuto essere approvato entro l’inizio dell’anno scolastico”. Insomma, non ce l’abbiamo fatta con i tempi.

Relativamente ai contenuti della riforma, il Ministro, inoltre, conferma quanto da noi affermato sull’esistenza di una commissione che si sta occupando delle modifiche agli esami, dando seguito alla delega contenuta nella legge 107.

Sui contenuti il Ministro non si sbilancia. Afferma che quanto divulgato dalla stampa ha già avuto delle evoluzioni e che la commissione sta lavorando. Ma non si sbilancia sui contenuti.
Inoltre, dicono a viale Trastevere reduci da una riforma fortemente contestata, che “le decisioni non saranno d’imperio, ma  frutto di una consultazione dal basso (soprattutto sulla questione dei voti, lettere invece di numeri per gli studenti più giovani) che potrebbe avvalersi anche di focus group e questionari. Si sta valutando il modello con due sole prove scritte, ma nessuna decisione è stata ancora presa”.

Sulla questione è intervenuta anche la Rete degli studenti che chiedono confronto sulle decisioni. Siamo preoccupati per alcune considerazioni emerse, che vanno a smentire diverse discussioni precedentemente avviate” afferma Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi. “È fondamentale che la valutazione dello studente tenga conto del percorso scolastico svolto negli ultimi tre anni, e non solo durante l’anno della maturità. Questo principio non deve però portare a utilizzare strumenti, come le prove invalsi, non idonei al raggiungimento di una valutazione che tenga conto del percorso dei singoli” avverte Manfreda sollecitando un testo scritto “al più presto” e chiedendo che il confronto con gli studenti riprenda subito.

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