Riforma dottorato di ricerca: ecco cosa prevede

di redazione
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E’ pronta la riforma del dottorato di ricerca: sotto analisi del ministro Fioramonti prima dell’ok finale. Cosa prevede la bozza di regolamento che modifica il DM 45/2013 del Governo Monti?

La lunga bozza della riforma del dottorato di ricerca, attesa da anni, è stata predisposta dal dipartimento università e ricerca, guidato da Giuseppe Valditara ed è tesa a incrementare l’accesso per i giovani laureati, riducendone nel contempo la burocrazia a carico delle università.

In Italia sono sempre meno coloro che decidono di intraprendere la carriera del dottorato, nonostante i dati di Almalaurea registrino una probabilità molto più alta di trovare occupazione per i dottori di ricerca rispetto agli altri senza il titolo. Numeri sconcertanti arrivano anche dai recenti dati OCSE, secondo i quali in Italia ottengono il dottorato soltanto 10mila giovani, contro i 28mila della Germania.

La riforma

La riforma prevede:

  • eliminazione della necessità di accreditamento annuale;
  • eliminazione di ogni riferimento alla Vqr (valutazione qualità della ricerca);
  • aumentare il numero delle borse di studio;
  • incrementare le selezioni durante l’anno, eliminando la data unica.
  • ridefinire i dottorati innovativi, specie di quelli industriali e in apprendistato con semplificazione delle procedure;
  • modifica valutazione dottorato, che darà maggiore valore al lavoro svolto.
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