Riforma. D’Ottavio: DDL assegnato alla VII Commissione cultura alla Camera in prima lettura. 15 giorni per 56 audizioni

di redazione
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Il disegno di legge "Buona Scuola" approvato dal Governo il 12 marzo è stato assegnato, in prima lettura, alla Camera e la VII Commissione Cultura e Istruzione avvierà l'iter di discussione e approvazione. Almeno secondo quanto ci comunica il Deputato del Partito Democratico D'Ottavio.

Il disegno di legge "Buona Scuola" approvato dal Governo il 12 marzo è stato assegnato, in prima lettura, alla Camera e la VII Commissione Cultura e Istruzione avvierà l'iter di discussione e approvazione. Almeno secondo quanto ci comunica il Deputato del Partito Democratico D'Ottavio.

"La partenza dalla Camera – afferma D'Ottavio – garantisce al provvedimento una solida maggioranza, ma un regolamento parlamentare non adatto a fare previsioni sui tempi. Ma dopo mesi di annunci e promesse l'importante è partire sapendo che un decreto d'urgenza è sempre possibile se il Governo lo riterrà opportuno."

L'iter parte con le audizioni dei soggetti "interessati" (nell'elenco ce ne sono 56) che vanno dalle organizzazioni sindacali a quelle degli studenti alle associazioni degli insegnanti e dei genitori, ci vorranno almeno due settimane per capire meglio quale sarà l'atteggiamento dei gruppi parlamentari. Nel primo Ufficio di Presidenza della Commissione qualcuno ha già chiesto di avere tempi distesi, "vedremo – ha detto il deputato – chi si assumerà la responsabilità di mettere a rischio il percorso e con quali motivazioni".

"Il PD – afferma D'Ottavio – ritiene indispensabile procedere entro il primo settembre alla stabilizzazione di più precari possibili, sono state trovate le risorse e sarebbe un grosso guaio non fare la cosa giusta. Per il 2015 la stabilizzazione dei precari e la nascita dell'organico funzionale dell'autonomia scolastica rappresenta l'obiettivo politico più importante per il mondo della scuola."

"In questo modo ci collocheremo all'esatto opposto di chi ha tagliato l'orario scolastico, aumentato il numero di alunni per classe, ridotto il tempo scuola, con la cancellazione di circa 90.000 insegnanti. – continua – Per questo mi aspetto che da lunedì, oltre ai membri della Commissione, ministro e sottosegretari seguano passo passo il lavoro, facendo quello che, per esempio Franceschini, fece in occasione del "decreto cultura". Non mollò mai la Commissione e il provvedimento non solo non ebbe bisogno del voto di fiducia, ma passò con l'astensione delle opposizioni che ringraziarono il ministro per la sua disponibilità al confronto. Ora – conclude – parliamo di un disegno di legge che può esaltare il ruolo del Parlamento e riavvicinare questa Istituzione ai tanti cittadini interessati alla scuola. Una occasione da non perdere."

Tutto sulla Buona scuola con il testo del DDL e la relazione tecnica

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