Riforma. Domani al Senato si vota calendario lavori. Numeri risicati per maggioranza. M5S, sarà Vietnam

di redazione
ipsef

Domani la VII Commissione cultura al Senato voterà il calendario dei lavori per avvio dell'iter dei lavori per la riforma della scuola, dopo l'approvazione di oggi alla Camera. Al Senato maggiori possibilità di modifiche, i numeri della maggioranza possono essere risicati.

Domani la VII Commissione cultura al Senato voterà il calendario dei lavori per avvio dell'iter dei lavori per la riforma della scuola, dopo l'approvazione di oggi alla Camera. Al Senato maggiori possibilità di modifiche, i numeri della maggioranza possono essere risicati.

Innanzitutto perché la minoranza democratica a favore di modifiche sostanziali è più agguerrita e può contare su un maggior numero di parlamentari. La maggioranza, al Senato, conta 174 voti: 112 del Pd (Pietro Grasso, presidente del Senato, non vota), 36 di Area Popolare, 17 Per le Autonomie (compresi i senatori a vita Giorgio Napolitano, Elena Cattaneo, Carlo Rubbia), 3 di Gal (Paolo Naccarato, Michelino Davico, Angela D'Onghia), 4 del gruppo Misto (Benedetto Della Vedova, Mario Monti, Salvatore Margiotta, Maurizio Rossi) e ultimamente anche di due nuovi voti quelli di Sandro Bondi e Manuela Repetti usciti da Fi. L'opposizione conta, invece, 144 senatori.

Certo, Forza Italia non si è mostrata lontano dalle posizioni del PD di Renzi, quindi pottrà rappresentare un valido appoggio nelle votazioni e dare più peso alle sue proposte che vanno in direzione opposta rispetto a quelle dei sindacati e dei movimenti dei docenti.

Giunte in redazione le dichiarazioni Di Maio (M5S): "Sul ddl scuola abbiamo perso una battaglia ma non la guerra. Alla Camera il Pd ha un premio di maggioranza abnorme e noi del Movimento avevamo circa trenta espulsi dall'Aula per aver difeso la Costituzione due mesi fa. Ma al Senato la maggioranza si regge in piedi per sette voti. Per questo state certi che daremo battaglia, sarà un Vietnam. Molti genitori, studenti e insegnanti ci scrivono per fermare questo scempio."

Riforma. Camera approva: via 100mila assunzioni con modifiche, tutto sui poteri dei dirigenti, supplenze, formazione, concorso, autonomia

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione