Riforma diritto studio, Anci: “delega confusa e poco coordinata”

WhatsApp
Telegram

“La delega sul diritto allo studio ci appare davvero confusa nelle modalità in cui è strutturata, poco coordinata: ad esempio si considerano i finanziamenti statali per le mense, ma sono quelli per le mense degli insegnanti, dei cui costi, ad oggi, lo stato rimborsa circa la metà, mentre per quelle degli studenti gli enti locali non ricevono nulla, per cui non si tratta davvero di diritto allo studio”.

Lo dichiara Cristina Giachi, vicesindaco di Firenze e presidente della commissione Istruzione dell’Anci, durante un’audizione in commissione Cultura alla Camera sui profili attuativi della legge n. 107 del 2015, relativa alla riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione.

“Gli enti locali – sottolinea – continuano a pagare i pasti dei dipendenti dello Stato, ma c’è una sentenza della Corte dei conti ha condannato il comune di Treviso per questo: a che titolo paghiamo i pasti agli insegnanti, che sono impiegati statali? Risulta una spesa non giustificata. Inoltre, nei giorni di assenza dell’alunno che seguono, gli insegnanti di sostegno non ricevono il pasto gratuito e se lo devono pagare: anche su questo sarebbe opportuno un intervento”.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur