Riforma della scuola. Anche gli abilitandi in Strumento musicale chiedono di far parte del piano di assunzioni 2015

di redazione
ipsef

inviato in redazione – Spettabile MIUR, Egregio Ministro, Siamo gli allievi del II anno del corso accademico di II livello ad indirizzo didattico del Conservatorio Gesualdo da Venosa di Potenza (percorso abilitante per la classe di concorso A077, strumento musicale, istituito con il D.M. del 10 Settembre 2010, n. 249);

inviato in redazione – Spettabile MIUR, Egregio Ministro, Siamo gli allievi del II anno del corso accademico di II livello ad indirizzo didattico del Conservatorio Gesualdo da Venosa di Potenza (percorso abilitante per la classe di concorso A077, strumento musicale, istituito con il D.M. del 10 Settembre 2010, n. 249);

scriviamo a nome dei colleghi del medesimo corso accademico e dei colleghi del TFA di strumento musicale (stesso D.M.) di tutti i Conservatori di Musica d'Italia, che hanno sottoscritto questo documento.

Scriviamo con lo scopo di porre all'attenzione del Governo alcune importanti questioni riguardanti l'imminente riforma della Scuola.

La lettura del documento “ la buona scuola ”, contenente le linee guida della prossima riforma del sistema scolastico, a firma della Presidenza del Consiglio dei Ministri congiuntamente al MIUR, ci lascia fortemente perplessi e ci pone in una condizione di assoluta incertezza rispetto al nostro futuro professionale. “La buona scuola” sembra dimenticarsi completamente dei circa 600 ragazzi e ragazze che, nel dicembre del 2013, hanno superato una dura e complessa selezione per l'ammissione al Biennio ad Indirizzo Didattico, tappa obbligatoria per la successiva iscrizione ai corsi TFA validi per l'abilitazione nella classe di concorso A077 (strumento musicale), secondo quanto previsto dal D.M. del 10 Settembre 2010, n. 249.

L'intenzione del Governo sembra quella di escluderci dal piano di assunzione straordinario previsto per il prossimo anno.

D'altro canto, invece, appare evidente la volontà di tutelare le posizioni dei laureati in SFPVO e i “congelati SISS” (“ la buona scuola ” pag.28).

Il concorso 2015 per l'assunzione di 40.000 nuovi docenti, come si evince dalle linee guida della riforma, rispetterà una tabella di marcia tale da consentire ai tirocinanti del TFA 2014/15 (sia A077 che di altre classi di concorso) di concludere il proprio percorso, in modo da ottenere l'abilitazione in tempi utili per la partecipazione al concorso (“la buona scuola” pag.30).

A fronte di tutele particolari così numerose, riscontriamo il completo disinteresse nei confronti di coloro i quali, nell'anno accademico 2014/2015, conseguiranno il diploma accademico di II Livello ad indirizzo didattico e raggiungeranno l'importantissima abilitazione non prima del Giugno/Luglio 2016 (con il superamento della prova finale del TFA), nonostante il percorso abilitante, della durata complessiva di tre anni, sia incominciato già dall'anno accademico 2013/14.

Ad oggi, i laureati e i laureandi del Biennio ad Indirizzo Didattico A077 (rispettivamente gli immatricolati nell'A.A. 2012/13 e nell'A.A. 2013/14), rappresentano in Italia gli unici futuri docenti che stanno svolgendo un percorso abilitante in linea con il programma del Governo in materia di abilitazione all'insegnamento (“la buona scuola” pag.41) e dedicando ben tre anni, con obbligo di frequenza dell'80% delle lezioni, per potersi abilitare, a fronte di un anno necessario per i colleghi delle altre classi di concorso.

Ciascuno di noi ha dovuto inoltre, contestualmente all'ammissione al Biennio, rinunciare agli studi Universitari e ai Dottorati di Ricerca perché incompatibili con il Biennio ad Indirizzo Didattico (D.M. 10 settembre 2010, n.249 art. 3 comma 6), riducendo le prospettive lavorative ad una sola: l'insegnamento dello strumento musicale.

Vale forse la pena ricordare che l'ammissione al suddetto Biennio “quasi abilitante” (come il Governo stesso lo definisce nelle linee di riforma della Scuola), è avvenuta per mezzo di una durissima prova selettiva (appositamente indicata nelle linee generali dal MIUR con D.M. n.194 del'11 novembre 2011) con la quale si dava accesso ad un numero ristrettissimo di posti ripartiti in un altrettanto ristretto numero di Conservatori, in ottemperanza alle indicazioni annuali del Ministero fornite mediante D.M. sulla base della “programmazione regionale degli organici e del conseguente fabbisogno di personale docente nelle scuole” ( D.M. del 10 Settembre 2010, n. 249, art. 5 comma 2).

Una selezione strettissima, dunque, finalizzata a soddisfare il reale fabbisogno di docenti a livello regionale. Sulla scorta di tali certezze, molti di noi hanno scelto in serenità di investire il proprio tempo, le proprie energie e il proprio denaro, nella formazione professionale finalizzata alla didattica, seguendo la reale prospettiva di mettere a frutto la propria vocazione di insegnante.

Per insegnare abbiamo operato una scelta “di campo” investendo oltre 6000 € per il pagamento delle tasse di iscrizione ai corsi. Rimangono incalcolabili le spese logistiche sostenute per il mantenimento degli studi, molto spesso nello status di fuori-sede a causa della istituzione del Biennio a indirizzo didattico in pochissimi Conservatori d'Italia. Il tutto affiancato da uno studio incessante che aspetta solo di sfociare nella professione dell'insegnante.

Una prospettiva questa che, alla luce del totale disinteresse accordatoci dal Governo, rischia seriamente di non realizzarsi sino al prossimo concorso previsto per il 2019.

Cosa ne sarà di noi, centinaia di ragazzi e ragazze immatricolati ai Corsi Accademici di II Livello ad indirizzo didattico negli anni accademici 2012/13 e 2013/14? Cosa siamo chiamati a fare in attesa del concorso previsto per il 2019, nell'impossibilità a partecipare al concorso del 2015? Quale altra professione dovremmo svolgere in ottimistica attesa del concorso per il triennio 2019- 2022? Ci troveremo nella completa impossibilità di costruirci una nuova professione poiché passati ormai gli anni fisiologici per una formazione professionale.

“Traghettare il sistema fuori dallo stato di eccezione” significa prendere in considerazione anche la nostra posizione per valutarla con serietà e attenzione. Siamo convinti che “la buona scuola” passi anche da noi, giovani, con una media inferiore ai 30 anni, forti per via dei recentissimi studi musicali (prima) e didattici (poi), freschi dalle esperienze concertistiche che cerchiamo ancora di svolgere e non ancora imbrigliati nelle logiche delle graduatorie a punti dove di musicale c'è ben poco.

Per queste motivazioni, a tutela della posizione di centinaia di giovani futuri docenti immatricolati ai Corsi Accademici di II Livello ad indirizzo didattico (classe di concorso A077, strumento musicale) negli anni accademici 2012/2013 e 2013/2014, CHIEDIAMO

  • di riconoscere il valore concorsuale dell'ammissione ai corsi che frequentiamo in ragione ◦ della natura ministeriale dell'esame sostenuto (D.M. n.194 del'11 novembre 2011), articolato in una prova scritta, una prova pratica, una prova orale, oltre alla valutazione dei titoli artistici e di studio. ◦ dell'esatta aderenza tra i posti banditi dai Conservatori per l'ammissione al Biennio ad indirizzo didattico per la classe di concorso A077 e il reale fabbisogno di docenti a livello regionale (D.M. del 10 settembre 2010, n. 249, art. 5 comma 2). In virtù di tale aderenza, non riteniamo corretto tradire oggi un'aspettativa di diritto sorta al momento dell'ammissione ai corsi.
  • di riconoscere il valore di tre anni di studio caratterizzati da corsi, lezioni, esami, tesi di laurea, tirocinio, relazione finale, esame finale, dispiego di energie fisiche, intellettuali ed economiche, con un esborso di oltre 6000 € di tasse, parallelamente alla rinuncia di qualsiasi altra prospettiva universitaria e professionale (causa incompatibilità con qualsiasi altro corso Universitario, D.M. 10 settembre 2010, n.249 art. 3 comma 6).
  • di riconoscere il diritto di non dover sostenere ulteriori esami e selezioni con il rischio di vanificare, per ragioni fortuite, il lavoro di tre anni studi in seguito ai quali non esiste che una ed una sola prospettiva lavorativa: l'insegnamento.

Pertanto chiediamo di RIENTRARE NEL PIANO DI ASSUNZIONE STRAORDINARIO previsto dal governo.

Gli studenti dei Bienni ad Indirizzo Didattico A077 dei Conservatori di Musica di: Alessandria II anno Bari II anno e TFA Benevento II anno e TFA Bologna II anno Brescia II anno Cagliari II anno TFA Campobasso II anno e TFA Castelfranco Veneto II anno e TFA Catania II anno Como II anno e TFA Cuneo II anno Foggia TFA La Spezia II anno Latina II anno Monopoli II anno Novara II anno Padova II anno Palermo II anno Perugia II anno Pesaro II anno e TFA Pescara II anno Potenza II anno Venezia II anno

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