Riforma. Confindustria, creerà nuove code precari, necessità banda ultralarga-culturale. Rete Imprese, materi tecniche declino

di redazione
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Riportiamo la sintesi degli interventi di Confindustria e Rete Imprese in VII Commissione cultura dove si stanno svolgendo le audizioni relativamente al DDL di riforma della scuola.

Riportiamo la sintesi degli interventi di Confindustria e Rete Imprese in VII Commissione cultura dove si stanno svolgendo le audizioni relativamente al DDL di riforma della scuola.

CONFINDUSTRIA: STABILIZZAZIONE PRECARI? MODALITÀ CREERÀ NUOVE CODE. PER DIGITALE NON SOLO STRUMENTI.SERVE APPRENDIMENTO

"La stabilizzazione dei precari" prevista nel ddl Buona scuola con l'immissione in ruolo di 100mila docenti "utilizza una modalità che non possiamo giudicare efficente; questo sistema creerà di nuovo delle code di attesa. Esistono modelli più avanzati e innovativi che potrebbero essere seguiti".

A dirlo Andrea Bairati, di Confindustria, in audizione a Montecitorio sul ddl Buona scuola

 "Abbiamo sì bisogno di una banda ultralarga, ma anche di una 'banda culturale' che riduca il divario che c'è nel Paese. Il cosiddetto 'piano della scuola digitale' affronta il problema della strumentazione, ma c'è bisogno anche di affrontare il problema dei processi di apprendimento nella facilitazione del'uso del digitale".

A dirlo Andrea Bairati, di Confindustria, in audizione a Montecitorio sul ddl Buona scuola. L'associazione di industriali precisa che "su tutti gli aspetti che sono stati introdotti nel provvedimento, che avvicinano le scuole italiane agli standard europei, siamo favorevoli".

"Nonostante gli indicatori – ha aggiunto Bairati – diano qualche significativo miglioramento delle competenze degli studenti rimangono ancora distanze significative, soprattutto nell'area scientifico-matematica-tecnologica. Questo va corretto".

Confindustria ha poi chiesto in audizione di "lavorare" per "ridurre al minimo" il fenomeno della dispersione scolastica "che ha una ricaduta anche sulla competitività del Paese".

Favorevoli anche "su quelle parti del ddl che superano il modello cristallizzato, storicizzato, passivo della conoscenza". Bene anche "l'alternanza tra fase teorica e pratica". "Molto importante – ha concluso – è quanto previsto per i laboratori territoriali per l'occupabilità e l'alternanza. Luoghi che andranno progettati per dare sostanza all'idea dell'alternanza italiana. Il sistema duale non è solo l'alternanza di luoghi fisici per l'apprendimento, ma come in Germania possono essere creati luoghi fisicamente esistenti dove si svolgono le attività".

RETE IMPRESE ITALIA: SCARSA FORMAZIONE MATERIE TECNICHE. IN DECLINO

"La formazione dei docenti di materie tecniche è in costante declino, da ciò deriva un progressivo abbassamento dei livelli degli studenti. Per questo si deve ragionare su una formazione continua di questi docenti".

A dirlo un rappresentante di Rete imprese Italia, in audizione a Montecitorio sul ddl Buona scuola.

Secondo Rete imprese Italia la scuola italiana "mantenga un approccio educativo che non supporti adeguatamente la naturale vocazione all'imprenditoria dei territori più sviluppati, fermandosi a considerare il lavoro dipendenti come migliore e spesso come unico sblocco occupazionale".

Questo retaggio "è uno degli elementi di inadeguatezza dell'istituzione scolastica alle trasformazione che la crisi ha indotto". Per raggiungere l'obiettivo "si deve investire su percorsi di istruzione che punto all'imprenditorialità stessa".

I lavori parlamentari del DDL di riforma della scuola

Tutto sulla riforma, con il testo del DDL

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