Riforma concorsi pubblici, disintegra le illusioni di un giovane laureato. Lettera

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Inviata da Marco Trasidi – Sono un laureato 110 e lode con una scarsa esperienza lavorativa alle spalle. Vengo da una famiglia semplice e la mia famiglia ha alle spalle poco capitalismo relazionale per farmi avere un posto di lavoro.

La riforma dei concorsi pubblici in essere disintegra tutte le illusioni che avevo di concorrere per uno dei 750.000 posti pubblici che la P.A. dovrebbe bandire nei prossimi cinque anni.

E’ una riforma che voi precari storici della scuola appoggiate, voi che magari siete stati miei insegnanti e mi avete insegnato che avrei dovuto avere fiducia nello studio, perché paga sempre.

Mi chiedo e vi chiedo: invece di contare su un partito che va a fare le consultazioni con due pregiudicati per reati contro la pubblica amministrazione perché modifichi in peggio il testo unico del pubblico impiego in vigore da venti anni, distruggendo i sogni di centinaia di migliaia di persone, perché non chiedete semplicemente lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi 2016 e 2018?

Diversamente, con che coscienza entrerete in classe e guarderete quei ragazzi cui state distruggendo il futuro?

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