Riforma classi di concorso, perché non permettere ai laureati in Economia di insegnare Matematica A26?

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inviata da Francesco Miraglia – Si parla tanto di revisione delle classi di concorso, in particolare della A-26 (matematica) che rappresenta ormai un fabbisogno incolmabile di personale. Peccato che nel prospettare delle misure risolutive non si tenga conto di quelle più efficienti.

Mi riferisco all’impiego di quanti, me compreso, abbiano un titolo di studio in Economia che dà accesso alla classe A-47 (matematica applicata), ma non alla A-26.

Materia, la prima, purtroppo insegnata in poche scuole e spesso sostituita, non si capisce bene in base a quale criterio, dalla seconda.

Tenendo conto che i laureati in discipline economico-aziendali sono riversati su una classe (A-45) sempre più vicina all’esubero, ritengo di parlare a nome di tanti dicendo che questi sarebbero ben lieti di insegnare su una classe affine alla A-47, la A-26 appunto, nonché disponibili a integrare quei crediti necessari attraverso esami aggiuntivi rispetto al proprio piano di studi.

Una soluzione questa che, a mio avviso, avrebbe il doppio vantaggio di sfoltire le graduatorie colme della A-45 e al tempo stesso sopperire alla carenza di docenti di matematica.

Ribadisco: integrando tutti i crediti necessari. È giusto che non venga meno la qualità del percorso formativo.

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