Riforma. Cisl: Non abbiamo pregiudizi nei confronti preside con più poteri, problema è come usare prerogative. No blocco scrutini

di redazione
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Riforma della scuola. La Cisl, tramite il segretario Annamaria Furlan, mette alcuni paletti per quanto riguarda le forme di protesta e mette in evidenza anche i pregi della riforma, purchè si rispetti l'impegno di dialogo con il sindacato.

Riforma della scuola. La Cisl, tramite il segretario Annamaria Furlan, mette alcuni paletti per quanto riguarda le forme di protesta e mette in evidenza anche i pregi della riforma, purchè si rispetti l'impegno di dialogo con il sindacato.

Se da una parte i COBAS confermano l'annuncio di "blocco" (il termine è assolutamente non corretto) per i due giorni successivi al termine delle lezioni, dall'altra si registra la posizione del segretario generale della CISL, Annamaria Furlan, che getta acqua sul fuoco "Nessuna sponda ai Cobas sul blocco degli scrutini, ma il governo deve rispettare l'impegno di dialogare con il sindacato. il blocco crea disagio alle famiglie e agli studenti. Ci stiamo spendendo per evitare una situazione così grave. Il governo e anche il sindacato devono assumersi le loro responsabilità"

Sul "blocco" degli scrutini in questi giorni si è detto tanto. Dal rischio precettazione (che non esiste, perchè non si tratta di un blocco, ma di uno slittamento), all'inutilità della protesta, a forme più eclatanti come il blocco delle scuole Riforma. Alla Camera si vota, sindacati manifestano. "Bloccheremo gli scrutini e occuperemo le scuole"

Il segretario Furlan, in una intervista alla Stampa, comincia a prendere le distanze da posizioni estremiste, individuando piuttosto i punti di forza della riforma "Riconosciamo che, per la prima volta dopo anni di tagli, vediamo un numero cospicuo di assunzioni e di risorse per la scuola. All'assunzione dei 100mila insegnanti va aggiunto un piano pluriennale di assunzioni per quei tanti precari che hanno l'abilitazione e lavorano da anni nelle scuole".

E infine l'assenso, o meglio la mancanza di pregiudizio nei confronti di "un preside con più poteri".

"Occorre più collegialità tra chi lavora nella scuola, le famiglie, gli studenti e le comunità locali. Non abbiamo pregiudizi nei confronti di un preside con più poteri – afferma il segretario Furlan – Il problema è come queste nuove prerogative vengono usate da un dirigente scolastico-manager. Mi riferisco alla valutazione degli insegnanti dopo un anno di prova e alla distribuzione di 220 milioni di euro in base al merito".

"È sbagliato – conclude la Furlan – dare a pioggia soldi a tutte le scuole. Le risorse devono andare innanzi tutto alle scuole di frontiera che più affrontano il disagio".

Ed effettivamente questo era uno dei punti individuati da uno dei Ministri intervenuti all'incontro del 12 maggio tra Governo e sindacati – si legge su Repubblica.it – "La verità è che ai sindacati interessa solo il contratto e non gli va giù che questa pioggia di soldi — 580 milioni all'anno — che diamo direttamente agli insegnanti, non passi attraverso la loro mediazione ». Tra gli euro che verranno caricati sulla “card” di ogni professoressa o maestra per l'aggiornamento culturale (500 all'anno) e quelli che saranno distribuiti in base al merito, « ci saranno 45 euro netti al mese in più in busta paga " Riforma. "pioggia di soldi" nello stipendio degli insegnanti

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