Riforma. Ci sono i numeri per la fiducia. Renzi aveva mollato, l’hanno convinto i suoi

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A quanto pare Renzi ha i numeri per portare a casa la riforma della scuola. Dopo un lungo travaglio, giovedì il taglio del nastro.

A quanto pare Renzi ha i numeri per portare a casa la riforma della scuola. Dopo un lungo travaglio, giovedì il taglio del nastro.

Il taglio avverrà con la maggioranza dei Senatori della sinistra PD, ma non tutti. Gotor e Speranza hanno aperto alle modifiche presenti nel Maxiemendamento reso noto ieri, anche se proveranno, tramite i subemendamenti, a strappare qualcos'altro.

Dei 23 senatori della minoranza, probabilmente saranno soltanto due a non dare fiducia al Governo: Mineo e Tocci che sono stati in prima linea nell'accogliere le richieste dei docenti. Per loro le modifiche non bastano. Le opposizioni, invece, usciranno dall'aula. Il Movimento 5 stelle non uscirà dall'aula

Le aperture da parte della maggioranza, rese necessarie dopo l'aut aut dell'ala sinistra del PD, hanno soddisfatto molti.

Un compromesso che, ci svela oggi il quotidiano "La Repubblica", giunge dopo l'abbandono di Renzi annunciato da Vespa e l'opera di convincimento dei suoi fedelissimi nel riprendere in mano la riforma.

Renzi ha confessato che la riforma della scuola si è trasformata in un vero incubo e che aveva deciso di mollare utilizzando il miliardo di investimento per abbassare le tasse.

Adesso si attende il voto in aula, con molta probabilità sarà un voto di fiducia, ma ciò non impensierisce il Premier che ha già fatto la conta.

Il testo del maxiemendamento

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