Riforma. Centemero (Fi): dal 1° settembre tutti potranno insegnare qualunque cosa. I nuovi assunti: troppi e senza vera valutazione

di redazione
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"L'impianto del ddl sulla scuola è liberale, di centrodestra: tanti punti in questa legge sono stati introdotti da noi. Sulla previsione di materie opzionali, ad esempio, erano già intervenute le leggi Moratti e Gelmini, così come è stato il governo Berlusconi ad introdurre l'alternanza scuola-lavoro, a semplificare l'offerta formativa e a riqualificare i costi". Lo ha detto, a Tgcom24, la responsabile scuola e università di Forza Italia, Elena Centemero.

"L'impianto del ddl sulla scuola è liberale, di centrodestra: tanti punti in questa legge sono stati introdotti da noi. Sulla previsione di materie opzionali, ad esempio, erano già intervenute le leggi Moratti e Gelmini, così come è stato il governo Berlusconi ad introdurre l'alternanza scuola-lavoro, a semplificare l'offerta formativa e a riqualificare i costi". Lo ha detto, a Tgcom24, la responsabile scuola e università di Forza Italia, Elena Centemero.

"Quel che mi preoccupa – ha proseguito – è il caos che si avrà dal 1 settembre nelle scuole: tutti potranno insegnare qualunque cosa, mentre ci sarebbe bisogno di merito e di accertare le reali capacità di insegnare.

Il numero degli insegnanti assunti è molto più elevato del reale fabbisogno degli istituti e se è vero che molti di questi insegnanti sono nelle graduatorie ad esaurimento ed hanno insegnato per tanti anni, è anche vero che nessuno li ha mai valutati. Chi può dire se
sono davvero in grado di insegnare ai nostri ragazzi? Il punto più critico della riforma è proprio questo: non c'è una vera valutazione", ha concluso la deputata.

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