Riforma buona scuola: educatrici nido dovranno essere laureate

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Il ministro Fedeli ci ripensa e ha avviato quasi tutte le deleghe alla legge 107, quelle già pronte come gli asili, il sostegno, i percorsi professionali e le scuole all’estero.

Le novità per il comparto 0/6 sono rilevanti: gli asili nido diventano parte del percorso educativo, le insegnanti dovranno essere laureate (laurea triennale, provvedimento non retroattivo) e saranno coordinati a livello statale anche se gestiti dagli Enti locali come ora.

Secondo quanto si legge nel comunicato del Governo, “Il provvedimento valorizza l’esperienza educativa dalla nascita a sei anni, con l’obiettivo di dare adeguata collocazione a tale esperienza all’interno del percorso di formazione della persona. Il decreto, tenuto anche conto dell’orientamento europeo, elimina la cesura tra i due periodi dell’infanzia, fornendo indicazioni e linee guida per servizi educativi e di istruzione di qualità”.

A questo scopo viene creato un Fondo (229 milioni all’anno) per l’attribuzione di risorse agli Enti locali.

La delega prevede un Piano di azione nazionale per l’attuazione del Sistema integrato che coinvolgerà attivamente tutti gli attori in campo. Sarà promossa la costituzione di poli per l’infanzia per bambine e bambini di età fino a 6 anni, anche aggregati a scuole primarie e istituti comprensivi. I poli serviranno a potenziare la ricettività dei servizi e sostenere la continuità del percorso educativo e scolastico di tutte le bambine e dei bambini. I poli saranno finanziati anche attraverso appositi fondi Inail (150 milioni).

È prevista una specifica governance del Sistema integrato di educazione e di istruzione. Al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca spetterà un ruolo di coordinamento, indirizzo e promozione, in sintonia con le Regioni e gli Enti locali, sulla base del Piano di Azione Nazionale che sarà adottato dal Governo.

 

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