Riforma approderà in parlamento a inizio maggio per salvare le assunzioni. Conferma nostre indiscrezioni

di redazione
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Confermate le nostre indiscrezioni anche dal Sole24Ore che oggi pubblica un articolo sulla riforma confermando la tempistica da noi riportata per l'approvazione della riforma.

Confermate le nostre indiscrezioni anche dal Sole24Ore che oggi pubblica un articolo sulla riforma confermando la tempistica da noi riportata per l'approvazione della riforma.

Una tempistica da guinnes dei primati, il Partito Democratico si è posto come data per l'approdo del DDL di riforma della scuola in Parlamento la fine di aprile, inizi di maggio.

Una tempistica che vi abbiamo già anticipato nei nostri precedenti articoli, dandovi notizia della bollinatura del testo della relazione tecnica da parte della ragioneria dello Stato.

Due le strade che secondo la nostra redazione erano possibili per accorciare i tempi: concentrare gli emendamenti alla Camera (dalla quale partirà l'analisi del DDL), avviare delle audizioni congiunte. Il tempo stimato per completare la fase dell'analisi da parte delle Commissioni non va oltre i primi giorni di maggio, spetterà, poi, al Parlamento procedere con rapida approvazione finale entro maggio.

Secondo il Sole24Ore si sarebbe optato per quest'ultima soluzione, audizioni congiunte tra Camera e Senato.

Probabilmente, i lavori inizieranno giorno 30 marzo, e tra l'8 e il 10 potranno essere presentati gli emendamenti, difficile dire il numero esatto.

La corsa contro il tempo è legata alla necessità di avviare le procedure per l'assunzione dei docenti precari, ma che lascia qualche perplessità.

Infatti, il potenziamento dell'organico, con l'aggiunta di circa 48mila nuovi posti in quello funzionale, dipenderà da una richiesta specifica da parte delle scuole che dovrà essere presentata entro fine maggio.

Una tempistica che dovrà essere rivista, dato che le scuole dovranno prendere decisioni che influenzeranno la loro dotazione organica per i prossimi tre anni.

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