Riforma. ANP “boicottare il RAV”. CISL “iniziativa strumentale, scritto al Ministero”

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Comunicato CISL – L’Associazione Nazionale Presidi sollecita il Governo ad accelerare sull’approvazione del Disegno di legge cosiddetto Buona scuola.

Comunicato CISL – L’Associazione Nazionale Presidi sollecita il Governo ad accelerare sull’approvazione del Disegno di legge cosiddetto Buona scuola.

E lo fa invitando i dirigenti scolastici a non completare il RAV, di fatto delegittimando tutto il lavoro sin qui faticosamente svolto per avviare il Sistema Nazionale di valutazione.

L’iniziativa è evidentemente strumentale, sia perché assunta alla vigilia delle decisioni governative e parlamentari sul percorso del disegno di legge, in un momento in cui il Primo Ministro oscilla tra avvio di consultazioni e ipotesi di porre la fiducia sul provvedimento, sia perché induce l’idea che l’approvazione del ddl risolverebbe tutti i problemi di carenza di risorse con cui le scuole si stanno confrontando.

La posizione assunta dall’ANP è fondata su due assunti. Il primo è che non essendo note quali saranno le condizioni operative a settembre è anche impossibile definire traguardi ed obiettivi. Quest’osservazione avrebbe senza dubbio fondatezza se alla data del 31 luglio (scadenza della compilazione del RAV) permanesse l’attuale condizione di incertezza sull’iter del ddl. Ma poiché questo è improbabile, l’iniziativa di delegittimare il percorso di autovalutazione appare quantomeno prematura e soprattutto con pesanti effetti sull’impegno che tante professionalità hanno nel frattempo speso per avviare processi di miglioramento.

Il secondo assunto sostenuto dall’ANP per sollecitare l’approvazione del ddl è che le misure introdotte dalla legge di stabilità troverebbero compensazione nell’organico dell’autonomia previsto dal disegno di legge, la cui mancata approvazione porrebbe la scuola in condizioni di operatività insostenibili. Occorre però ricordare che se anche il ddl fosse immediatamente approvato, le misure in esso previste non compenserebbero i tagli effettuati dalla legge di stabilità, tagli che incidono in modo inaccettabile sul funzionamento delle segreterie e persino sulla possibilità di assicurare l’apertura delle sedi scolastiche e la pulizia e sorveglianza dei locali.

In realtà il Governo, mentre annuncia faraonici stravolgimenti del sistema scuola, ha di fatto già operato senza esitazioni una clamorosa sforbiciata sull’organico del personale ATA, taglio che l’eventuale approvazione del ddl non compenserà in alcun modo. A tal proposito la Cisl Scuola, insieme alle altre OO.SS., invece di vagheggiare supposti salvifici provvedimenti contenuti nel ddl, ha richiesto l’immediato avvio della concertazione e un incontro al Ministro affinché s’intervenga con urgenza sugli effetti perversi di provvedimenti dissennati che sconfessano clamorosamente l'enfasi dei tanti proclami di riforma.

In questo contesto la Cisl Scuola ha ritenuto opportuno, con una lettera inviata il 19 giugno scorso al Ministro e al Capo di Gabinetto Miur, rendere noto il proprio punto di vista, che considera del tutto inopportuna la richiesta di rinviare il termine di compilazione del RAV e l'invito ai dirigenti scolastici a non compilarne la sezione V.

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