Riforma 0-6, gruppo NIDI: sosteniamo diffusione servizi educativi e nuovo titolo accesso educatori

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“Esistono nella nostra realtà effettive situazioni di disparità nelle opportunità educative per i bambini più piccoli, nelle aree meridionali del nostro Paese, connotate anche da una maggiore carenza di servizi educativi per l’infanzia, e quindi c’è un massiccio ricorso all’anticipo dell’iscrizione dei bambini alla scuola dell’infanzia, il che crea difficoltà nel successivo percorso scolastico e problemi sia dal punto di vista organizzativo che da quello pedagogico”.

Lo dichiara Nice Terzi, presidente Gruppo nidi infanzia nazionale, in un’audizione in commissione Istruzione al Senato sugli schemi di dlgs attuativi della legge 107 del 2015 (Buona scuola).

“Sosteniamo con molto entusiasmo, quindi – conclude – l’obiettivo di riequilibrio territoriale e diffusione dei servizi, anche per il superamento dell’istituto dell’anticipo dell’iscrizione”

Lo stesso Terzi prosegue affrontando il tema del titolo di studio degli educatori:

“Vediamo con favore il riconoscimento a livello nazionale del carattere educativo delle diverse tipologie di servizi che accolgono i bambini fino ai tre anni e l’introduzione dell’obbligo di una qualificazione universitaria a indirizzo specifico per gli operatori della scuola per l’infanzia, come ad esempio potrebbe essere una laurea triennale in Scienze dell’educazione con un indirizzo specifico, oppure una quinquennale in Scienze della formazione primaria, ma sempre integrata con uno specifico percorso”.

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