Rientro scuola a settembre, docenti categoria a rischio. Sorveglianza sanitaria per chi ha più di 55 anni

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Riapertura  a settembre, docenti con più di 55 anni sotto sorveglianza sanitaria. 

Riapertura a settembre

Le scuole, come sembra ormai certo, sebbene si attenda il provvedimento ufficiale, riapriranno a settembre.

Diversi i problemi in vista e le ipotesi sul tavolo: dal mantenimento della distanza di sicurezza all’uso delle mascherine, dalla didattica mista (in presenza e in aula) agli ingresso scaglionati.

Ai problemi già noti se ne aggiunge un altro di cui, sino ad ora, non si era parlato, se non per l’immediato e sotto  un altro aspetto. La nostra redazione, infatti, in vista del cosiddetto “Piano Colao” per la riapertura graduale del Paese, in base al quale il ritorno al lavoro non sembra essere previsto per i sessantenni, aveva evidenziato il problema delle commissioni degli esami di Maturità: c’è da chiedersi allora se la precauzione potrà riguarderà anche i docenti ultrassessantenni che si apprestano a fare gli esami di Stato sia come presidenti che come commissari, se si dovesse decidere di farli svolgere in presenza.

L’altro problema, che si aggiunge adesso, riguarda la sorveglianza sanitaria dei lavoratori ultra 55enni.

Lavoratori con più di 55 anni

L’Inail, come riferisce il Corriere della Sera, in vista della Fase 2, ha redatto un documento sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, nel quale si consiglia una   “sorveglianza sanitaria eccezionale per i lavoratori con età superiore ai 55 anni” e in assenza di copertura immunitaria adeguata (in sostanza, test sierologici) si dovrà valutare la possibilità di un giudizio di «inidoneità temporanea» al lavoro da rivalutare a scadenze fissate.

Docenti da sottoporre a sorveglianza

Setale previsione fosse confermata sarebbero numerosissimi i docenti da sottoporre a sorveglianza  sanitaria.

I docenti italiani, infatti, sono i più anziani d’Europa con un’età media di 49 anni. Secondo i dati OCSE , il 58% dei nostri insegnanti,  tra elementari e superiori, ha più di 50 anni.

Secondo una rilevazione Talis, scrive invece il Corriere, gli insegnanti con più di 50 anni costituiscono il 49%.

Si tratta di una percentuale comunque elevata e, in base al summenzionato documento, farà si che almeno il 30% dei docenti va sottoposto a sorveglianza attiva, cosa sicuramente che creerà difficoltà al Ministero dell’Istruzione.

Anche per quanto riguarda i dirigenti scolastici, la situazione non è delle migliori. Il 46% dei dirigenti  ha un’età superiore ai 60 anni e un 20% circa tra i 55 e i 60: se per i professori sono immaginabili forme di didattica a distanza, è più difficile che i presidi possano restare in remoto a gestire la ripartenza delle loro scuole. 

Didattica mista

Considerato che per il rientro a settembre e almeno nella prima fase, si ipotizza lo svolgimento di una didattica mista, a casa a distanza e in presenza a scuola, si potrebbe pensare di far svolgere la prima ai docenti con più di 55 anni, come scrive anche il Corriere. Tale soluzione tuttavia non è facilmente applicabile, considerato che la distribuzione dei docenti con i predetti requisiti anagrafici non è omogenea nelle varie istituzioni scolastiche.

Concorsi docenti

Uno svecchiamento della classe docente, ma non certamente dal prossimo 1° settembre, potrebbe arrivare dai concorsi cattedra, che dovrebbero essere banditi prestissimo (i bandi potrebbero essere già pubblicati oggi).

I concorsi attesi sono:

I CORSI DI PREPARAZIONE DI ORIZZONTE SCUOLA FORMAZIONE

Concorso straordinario secondaria

Concorso ordinario secondaria

Concorso infanzia e primaria

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