Rientro in provincia anche per i docenti penalizzati dal DM 631. Lettera

Lettera

Inviato da Luca Gallo- Per ristabilire equità e trasparenza sarebbe auspicabile un’ intervento della maggioranza di governo a favore  di quei docenti fortemente penalizzati dal DM 631 che ha riservato agli immessi in ruolo 2019-2020 i posti residui del contingente dell’ anno scolastico precedente.

Soprattutto i primi in graduatoria da grame 2018 sono stati i più penalizzati, ribaltando ogni logica di meritocrazia e trasparenza, infatti il detto chi prima arriva meglio alloggia, in questo caso è stato completamente ribaltato.

C’ erano state delle proposte da parte di alcuni parlamentari per riconvocare tutti i docenti interessati sulla base del nuovo contingente, ma poi nulla è stato fatto.

Inoltre la legge di bilancio del 31 dicembre 2018 ha vincolato tali docenti per 5 anni sulla prima sede di assegnazione, violando altri due principi fondamentali, ovvero il fatto di provenire da un concorso che pur essendo regionale(concorso 2018), non era assolutamente previsto questo vincolo, anzi i docenti terzo anno FIT, già quest’ anno possono partecipare alla mobilità, mentre per gli ex terzo anno FIT non è prevista nemmeno la possibilità di chiedere l’ assegnazione provvisoria.

Che ci sia una deroga per quest’ anno al vincolo quinquennale, molti docenti penalizzati dal DM 631 devono avere il diritto di poter richiedere una provincia e una sede più comoda in base alla propria residenza, si tratta di docenti non più giovani, abilitati, con tanti anni di precariato alle spalle, tali docenti la continuità didattica l’ hanno garantita proprio durante i tanti anni di precariato, quando nessuno si interessava minimamente alla loro sorte.

Sarebbe ingeneroso oltre che ingiusto negare a tali docenti la possibilità di partecipare alla mobilità, questo prima delle nuove immissioni in ruolo che avverranno tra qualche mese con i nuovi concorsi, altrimenti tornare a casa diventerà praticamente impossibile.

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