Rientro in classe, ritorno il 10 gennaio? Le Regioni pensano al prolungamento (breve) delle vacanze di Natale

WhatsApp
Telegram

Le parole del premier Mario Draghi smorzano i toni dopo quelle proferite dal sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri (“Se ci saranno numeri come quelli del Regno Unito potremo valutare il rinvio di due settimane del ritorno in classe”).

In realtà all’interno del governo, già prima delle parole di Draghi, l’ipotesi di uno stop all’attività in presenza era considerata molto remota.

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a UnoMattina, aveva risposto seccamente: “Sarebbe un errore prolungare le vacanze di Natale”.

Le parole del premier, durante la conferenza stampa, suonano, dunque, rassicuranti per il mondo della scuola: “Non allungheremo il calendario delle vacanze di Natale, l’attività continua in presenza”.

La variante Omicron, però, preoccupa. Il picco ancora non è arrivata e la soglia psicologica di 30mila casi è stata superata ieri. Invece delle chiusure, però, il governo vuole puntare su vaccini e tamponi.

Come detto dalla sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia, a Orizzonte Scuola, si punterà maggiormente sul testing, sull’attività di tracciamento che, malgrado i proclami di qualche settimana fa, stenta a decollare.

I numeri ufficiali fotografano una realtà diversa da quella, invece raffigurata dalle Regioni.

Gli enti locali, nello scorso week-end, hanno tentato di mettere pressione al governo puntando sul green pass obbligatorio per gli studenti, dai 6 ai 18 anni. La misura, però, non sarà al vaglio della riunione di domani con i ministri.

VOTA IL SONDAGGIO

Crea la tua indagine per il feedback degli utenti

Tutti in classe il 10 gennaio?

Le Regioni, però, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbero decidere, in maniera compatta di far ritornare tutti in classe non più il 7 gennaio (venerdì), ma il 10 gennaio (lunedì). A dir la verità questo è già previsto in molti territori (come la Puglia, il Piemonte o la Campania) e singole realtà locali. Le altre Regioni, però, potrebbero decidere il prolungamento breve delle vacanze sulla base dei dati epidemiologici delle diverse zone. Se gli enti locali dovessero decidere in questa direzione, non è previsto alcun recupero né da parte del personale docente né a favore degli studenti

Le date regione per regione

Abruzzo: dal 24 dicembre al 6 gennaio 2022

Basilicata: dal 24 dicembre al 6 gennaio 2022

Calabria: dal 24 dicembre al 6 gennaio 2022

Campania: dal 23 dicembre all’8 gennaio 2022

Emilia Romagna: dal 24 dicembre al 6 gennaio 2022

Friuli Venezia Giulia: dal 24 dicembre al 6 gennaio 2022

Lazio: dal 23 dicembre al 6 gennaio 2022

Liguria: dal 24 dicembre all’8 gennaio 2022

Lombardia: dal 23 dicembre al 6 gennaio 2022

Marche: dal 24 dicembre al 6 gennaio 2022

Molise: dal 23 dicembre all’8 gennaio 2022

Piemonte: dal 24 dicembre all’8 gennaio 2022

Puglia: dal 23 dicembre al 9 gennaio 2022

Sardegna: dal 23 dicembre al 6 gennaio 2022

Sicilia: dal 23 dicembre al 6 gennaio 2022

Toscana: dal 24 dicembre al 6 gennaio 2022

Umbria: dal 23 dicembre al 6 gennaio 2022

Valle d’Aosta: dal 23 dicembre all’8 gennaio 2022

Veneto: dal 24 dicembre all’8 gennaio 2022

Provincia Bolzano: dal 24 dicembre all’8 gennaio 2022

Provincia Trento: dal 23 dicembre al 6 gennaio 2022

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur