Ritorno in classe, il ministro Bianchi a colloquio con il premier Draghi: punto della situazione sulla scuola

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Riunione nel pomeriggio a Palazzo Chigi per il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Il titolare del dicastero di Viale Trastevere ha avuto un colloquio con il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

Il tema del confronto è il punto della situazione nelle scuole dopo 10 giorni dal ritorno in classe.

Come già riferito da Orizzonte Scuola, non è escluso che il governo, nel prossimo Consiglio dei Ministri, possa dare il via libera allo stanziamento di fondi utile per la distribuzione delle mascherine FFP2 per tutto il personale scolastico (attualmente è concesso solo ai docenti che lavorano con gli studenti che non indossano i dispositivi di protezione individuale).

Mascherine Ffp2, Floridia assicura: “Presto arriveranno in tutte le scuole”

Non solo: si va verso il via libera ad una modifica del sistema della quarantena riconducibili in ambito scolastico.  La soluzione, così come preventivata da fonti giornalistiche, prevede niente tamponi per gli studenti (delle scuole medie e superiori) vaccinati, in regime di auto sorveglianza e senza sintomi. Quindi, si resta in classe, con l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 per almeno 10 giorni.

A Rai Radio 1, la sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia ha precisato: “Cercheremo di semplificare le norme, perché è fondamentale aiutare la gestione della possibilità di tenere le scuole aperte. Questo lo dobbiamo fare in sinergia con la sanità, che ci deve autorizzare a rendere più flessibili le norme”.

Con Draghi al Quirinale, Bianchi a rischio?

Non è escluso che possa essere “l’ultimo colloquio” tra i due membri dell’attuale esecutivo. Il premier Mario Draghi, secondo fonti qualificate, potrebbe essere il prossimo presidente della Repubblica dietro l’accordo tra i partiti per un patto di legislatura che consenta un governo con una figura tecnica al posto di Draghi che consenta all’Italia di arrivare al 2023 senza scossoni.

L’unica concessione sarebbe un piccolo ‘rimpastino’, per dare al governo un’impronta politica più marcata. A rischiare sarebbero Roberto Cingolani, Patrizio Bianchi, Enrico Giovannini e Luciana Lamorgese. Per la poltrona di nuovo ministro dell’Istruzione sarebbe tutto un derby all’interno del Partito Democratico.

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Nuove regole quarantena: niente tamponi per gli studenti vaccinati in auto sorveglianza e senza sintomi. Verso ulteriore chiarimento del Ministero

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