Rientro in classe, gli studenti contro il Ministero: “Nulla per evitare caos, ritorno è un disastro”

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Rientrano oggi nelle classi più di 2 milioni di studenti in quasi tutto il Paese, dopo che molte Regioni avevano rimandato di qualche giorno per tentare di scongiurare il caos. 

“Siamo preoccupati da questo rientro” spiega Tommaso Biancuzzi, coordinatore della Rete degli Studenti Medi.

Poi spiega: “Ci aspettavamo che si intervenisse sulla situazione invece di fare finta fosse tutto pronto per rientrare. Da quando è iniziata la pandemia chiediamo misure strutturali e constatiamo, di nuovo, che nulla è stato fatto. La situazione in cui siamo è conseguenza del pensiero per cui bastasse semplicemente che noi giovani ci vaccinassimo in massa senza intervenire sugli edifici e sulla didattica. Ci siamo sempre opposti alla Dad perché crediamo sia un modello che non garantisca il diritto allo studio, ma oggi la situazione è difficile. Serve intervenire sul tracciamento e sull’accesso agli strumenti sanitari per gli studenti. Sospendere temporaneamente le valutazioni è una proposta limite per evitare ricadute sulla salute mentale degli studenti e sulla didattica”

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