Rientro in classe, Flc Cgil: “Chiusure forzate e assenze per covid impongono ripensamento provvedimenti”

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“Le notizie che ci vengono dalle scuole non sono affatto tranquillizzanti. Il 15 % degli alunni e il 20% del personale assenti – dati che raccogliamo empiricamente con i nostri contatti sui posti di lavoro – parlano di una realtà che difficilmente può dirsi di normalità”.

Lo riferisce in un comunicato la Flc Cgil. “Non crediamo sia giusto minimizzare facendo operazioni valutative di relativizzazione – la scuola è l’unica realtà che chiuderebbe, gli assenti sono nella norma, non si è raggiunto il picco – perché poi i fatti vanno in tutt’altra direzione: i comuni e le regioni si muovono in ordine sparso e vanno per la loro strada”.

Le scuole medesime, in assenza di personale, riducono il servizio e vengono costrette a mandare all’aria ogni seria programmazione. Si giunge perfino alle inaccettabili scelte demagogiche come quelle del Presidente della Regione Puglia che ha invitato le famiglie a denunciare i dirigenti scolastici che, seguendo la legge, non accettano di far svolgere la didattica a distanza, qualora le famiglie medesime (contro la legge) la chiedano, e a promettere loro in questo caso appoggio giudiziario davanti al Tar pugliese“.

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