Rientro in classe, anche in Francia scoppia la polemica: sindacati preparano lo sciopero generale

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Non solo in Italia. La riapertura delle scuole e la gestione della pandemia genera problemi anche in Francia dove insegnanti e personale scolastico hanno annunciato uno sciopero generale contro il protocollo del ministero dell’Istruzione che regola il rientro in classe.

“Un pasticcio indescrivibile”, è la denuncia del sindacato SNUIPP, si legge su Il Fatto Quotidiano.

A destare polemica è il metodo stabilito per il ritorno alle lezioni in presenza: in caso di contatto con un positivo, gli alunni devono fare un tampone il giorno stesso e poi altri due (dopo 2 e 4 giorni) per monitorare il loro stato di salute. Un sistema che, secondo il personale scolastico e i rappresentanti dei genitori, rende molto difficile la gestione della quotidianità a scuola e che, dicono, andrebbe “alleggerito”.

Ma non solo: secondo quanto dichiarato dal portavoce del sindacato Guislaine David a Europe1, “il ministro dell’Istruzione minimizza i problemi”. Secondo il primo sindacato delle scuole primarie, il SNUipp-FSU, circa il 75% degli insegnanti parteciperà alla protesta e la metà delle scuole saranno chiuse.

oggi ha replicato

Nel frattempo, il Ministro dell’Istruzione Blanquer ha reso noti gli ultimi dati a disposizione nel corso di un’intervista a Bfmtv e ha replicato ai sindacati dicendo che “non si sciopera contro il virus”.

Sono 10mila le classi chiuse sul territorio francese per casi di Covid-19 mentre sono 50mila i positivi rilevati nel mondo della scuola.

Per i sindacati  “non solo il protocollo attuale non riesce a proteggere gli studenti, il personale e le loro famiglie, ma rende ancora più disorganizzata la gestione a scuola“, ha continuato il SNUipp-FSU parlando con l’agenzia Afp. Secondo il sindacato, “nelle condizioni attuali, gli alunni non possono imparare correttamente, dato che il loro numero cambia continuamente e l’insegnamento ibrido tra il faccia a faccia e la didattica a distanza è impossibile da attuare”.

Infine, anche in Francia c’è il problema degli assenti che a quanto pare sembra già ad un livello più importante: “la mancata sostituzione degli insegnanti malati, che sta diventando insostenibile”.

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