Rientro dal 7 gennaio 2021. Esempio quadro orario e organizzazione classi con il 50% in remoto

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Si moltiplicano le proposte organizzative degli ingressi differenziati in vista dell’appuntamento, ormai atteso da giorni, del 7 gennaio 2021. Proposte elaborate dai dirigenti scolastici sulla scorta dei piani messi in atto e comunicati dalle diverse prefetture italiane. Nonostante l’entusiasmo di alunni e docenti, numerose sono le preoccupazioni manifestate da più parte. Preoccupazioni legate alla prematura apertura delle scuole e alla non completa definizione del piano di trasporti per le singole regioni. Piano che avrebbe dovuto prevedere non solo la differenziazione degli orari dei mezzi di trasporto, ma anche il loro potenziamento.

La Nota n.28290 del 22 dicembre 2020 del Ministero dell’Istruzione
La Nota n.28290 del 22 dicembre 2020 del Ministero dell’Istruzione che attesta l’esigenza di modificare l’articolo 1, comma 10, lett. s), del DPCM 3 dicembre 2020, nel senso di fissare come obbligatorio il raggiungimento del 50% dell’attività didattica in presenza, con l’obiettivo di assicurare il raggiungimento del 75%, in modo graduale, ove questo non sia da subito possibile. Nello specifico Luigi Fiorentino, capo di Gabinetto del Ministro, scrive “Nell’ambito dei lavori preparatori all’Intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, sul Documento di “Linee guida per garantire il corretto svolgimento dell’anno scolastico 2020-2021”, iscritto all’ordine del giorno delle Conferenza Unificata è emersa l’esigenza di fissare come obbligatorio il raggiungimento del 50% dell’attività didattica”. “A tal fine, atteso che non verrà adottato nell’immediato un nuovo DPCM in materia, si richiede che tale misura sia prevista tramite apposita ordinanza del Signor Ministro della Salute”. Proposta poi fatta propria anche in virtù della nota prot. n. 28495 del 23 dicembre 2020, con la quale il Ministero dell’istruzione ha trasmesso al Ministro della Salute una proposta di adozione di un’ordinanza, ai sensi del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19.

L’O.M. del 24 dicembre 2020 del Ministero della Salute
L’O.M. del 24 dicembre 2020 del Ministero della Salute, considerato l’evolversi della situazione epidemiologica a livello internazionale e il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia da COVID-19 (ma, altresì, ritenuto necessario e urgente disporre, nelle more dell’adozione di un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 2, comma l, del richiamato decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, misure idonee a garantire la graduale riapertura in sicurezza dell’attività didattica in presenza) all’articolo 1 stabilisce che dal 7 gennaio al 15 gennaio 2021 l’attività didattica in presenza sia garantita al 50% della popolazione scolastica e la restante parte dell’attività tramite la didattica digitale integrata.

La Nota n. 2241 del 28/12/2020 del Ministero dell’Istruzione
La Nota n. 2241 del 28/12/2020 del Ministero dell’Istruzione sottolinea l’inderogabilità delle disposizioni circa la partecipazione in didattica in presenza al 50 per cento. Sino al 15 gennaio 2021, la partecipazione in didattica in presenza al 50 per cento, ai sensi dell’Ordinanza del Ministro della Salute. Marco Bruscri, direttore del dipartimento per il “Sistema educativo di istruzione e di formazione” del M.I. ricorda che “si tratta di disposizioni non derogabili. Il prezioso lavoro che tutti avete svolto per rispettare il 75 per cento è, di fatto, rinviato per la sua attuazione. Sono certo che, nella comprensione della situazione, saprete riprendere il filo di questo difficile lavoro di contemperazione delle diverse esigenze, in un momento nel quale ognuno è chiamato a coordinarsi e, nelle reciproche responsabilità istituzionali, svolgere al meglio il proprio ruolo”.

Le proposte operative delle scuole
Tra le numerose proposte operative, alcune già fatte nostre, quella dei “Licei Giovanni di San Giovanni” San Giovanni Valdarno (AR) diretto dal dirigente scolastico Prof.ssa Lucia Bacci che in un’apposita circolare ha trasmesso la nuova organizzazione del rientro a scuola in presenza valida fino al 15 gennaio 2021 precisando che “nel caso in cui venga stabilita dagli organi competenti una deroga del mantenimento delle quote della popolazione scolastica al 50% oltre la data finora stabilita del 15 gennaio, l’orario rimarrà in vigore fino a nuove regole. Nel caso in cui dal 15 gennaio 2021 la percentuale degli alunni in presenza venga aumentata al 75%, verrà comunicata una nuova organizzazione degli ingressi”.

I mezzi di trasporto pubblico

Sui mezzi del trasporto pubblico locale potranno essere occupati al massimo il 50% dei posti consentiti dalla carta di circolazione.
Da ciò deriva la necessità di prevedere più fasce orarie di ingresso, cui ne corrisponderanno altrettante in uscita, così da suddividere gli studenti su un numero maggiore di mezzi. Le aziende responsabili della maggior parte delle tratte di trasporto pubblico locale nel Lazio, ad esempio, hanno chiesto di uniformare gli orari di ingresso delle scuole secondarie di secondo grado su due fasce orarie, che sostituiscono quelle delle 8.30 e 9.30 precedentemente indicate dalla Regione.

  • Primo ingresso alle ore 8.00 per il 40% degli studenti che ogni giorno sono impegnati in presenza, quindi mezz’ora prima rispetto alla precedente fascia; La prima ora utile, di mattina, per l’ingresso degli studenti è alle ore 8.00. È per quell’ora, infatti, che tutte le principali aziende di trasporto pubblico hanno assicurato di poter garantire l’arrivo degli studenti a scuola, con una riorganizzazione delle corse che sarà completata prima del 7 gennaio.
  • Secondo ingresso alle ore 10.00 per il 60% degli studenti che ogni giorno sono impegnati in presenza, quindi mezz’ora dopo rispetto alla precedente fascia. La seconda fascia dista due ore dalla prima sia perché occorre attendere un orario nel quale i mezzi non siano già in gran parte occupati da non studenti sia perché, in alcuni casi, il mezzo utilizzato sarà il medesimo delle 8.00 che ha avuto il tempo di completare la tratta in entrambi i sensi di marcia e iniziare una nuova corsa.

Ove questi orari non fossero rispettati, le simulazioni svolte dalle aziende di trasporto pubblico segnalano un rischio elevato di superamento della soglia massima del 50% di riempimento dei mezzi pubblici, cosa che condurrebbe a non poter accogliere a bordo tutti gli studenti in attesa alle fermate oppure ad assembramenti pericolosi per la salute dei nostri studenti. Si tratta di una eventualità da scongiurare, ed è per questo che gli orari indicati devono essere rispettati rigorosamente sin dal 7 gennaio. Infatti, la temporanea riduzione della percentuale di studenti in presenza, dal 75% al 50% sino al 15 gennaio, non è, da sola, sufficiente a impedire pericolosi assembramenti.
Si prescinde da queste indicazioni nei casi in cui il plesso scolastico interessato sia frequentato da un’unica classe oppure la totalità o quasi degli studenti non utilizzi mezzi pubblici nel tragitto verso e dalla scuola, ad es. per le scuole annesse ai convitti.

Le due modalità: il rientro del 50% e quello del 75%
Nell’apposita circolare la Prof.ssa Lucia Bacci sottolinea che in entrambe le nuove modalità previste per il ritorno a scuola, prima al 50% ed in seguito al 75% dell’intera popolazione scolastica dei licei, è sempre garantito il pieno rispetto della normativa sul distanziamento fisico: gli studenti entreranno dagli ingressi stabiliti ed usati finora, ma la diminuzione del numero delle classi consentirà di evitare l’assembramento in entrata ed in uscita.

Organizzazione con uscite scaglionate
Per il dirigente scolastico resterà in vigore l’orario definitivo attuale e che gli orari di ingresso e uscita saranno quelli indicati in base al suddetto orario: ingresso ore 8:10 ed uscita ore 12:10/13:10/14:10, secondo i rispettivi orari. Le classi in presenza entreranno e usciranno dalle rispettive aule secondo il percorso usato finora, come indicato nella tabella allegata alla presente circolare “Schema Organizzazione Classi-Gruppi Ingressi-Uscite”. Negli allegati la pianificazione del dirigente scolastico dei “Licei Giovanni di San Giovanni” San Giovanni Valdarno (AR).

Le possibilità di rientro: autonomia e uguaglianza
In merito al rientro degli studenti e dei docenti a scuola il 7 gennaio 2021, previsto dal DPCM del 3 dicembre 2020, i diversi collegi dei docenti hanno deliberato le più svariate proposte.
Moltissime però hanno garantito alle classi quinte il rientro al completo; analoga sorte per le classi prime e, in molti casi, per le seconde (o una parte di esse). Le rimanenti classi, invece, rientreranno garantendo ad una parte degli studenti la possibilità di svolgere le lezioni in presenza e ai rimanenti studenti offrendo, ancora una volta, le lezioni in DDI. Modalità diverse che, forse, sarebbe stato il caso di regolamentare con una maggiore attenzione. Da un lato l’autonomia scolastica e dall’altro la necessità di offrire a tutti gli studenti analoghe possibilità di frequenza degli istituti scolastici. Ma nonostante tutto, forte è l’entusiasmo per questo rientro e, speriamo davvero, che proceda nel migliore dei modi.

MODELLO 1 INGRESSO SCUOLA DAL 07.01.2021

MODELLO 2 INGRESSO SCUOLA DAL 07.01.2021

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