Rientro a settembre, tutte le ipotesi in campo: ora di 45 minuti, lezioni nei cinema e nei teatri, più organico. Manca data partenza anno scolastico

di Anselmo Penna

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Mentre la politica discute di commissariare il Ministero per far ripartire la scuola a settembre, la task force è al lavoro su varie ipotesi che rivoluzionano il modo di fare didattica.

Ore di 45 minuti alla secondaria

Una alternativa alla divisione della classe metà a casa e metà in aula per la scuola secondaria potrebbe essere quella di creare gruppi più piccoli di studenti, con lezioni di 45 minuti. E dunque stesso organico, ma con diversa organizzazione del lavoro.

Incremento organico infanzia, primaria e Ata

Per infanzia e primaria potrebbe invece rendersi necessario un incremento di organico fino al 10%. Si tratterebbe di un organico aggiuntivo, da assumere a tempo indeterminato per l’anno scolastico 2020/21.

Per le stesse esigenze si potrebbe rendere necessario assumere anche più personale ATA a tempo determinato.

Lezioni nei cinema e nei teatri

Si tratta di una delle possibilità che è stata confermata dalla Viceministra Ascani. Si tratterebbe di utilizzare i cinema dismessi così come i musei e nei teatri.

Altre ipotesi

Molte le ipotesi al vaglio che riguardano non soltanto la didattica, ma anche la gestione dell’emergenza sanitaria.

Eccone alcune:

  • lezioni con orari scaglionati nell’ambito della medesima classe oppure metà classe a casa a seguire a distanza e metà a scuola;
  • incremento numero aule;
  • lezioni all’aperto, modificando il calendario scolastico (ne avevamo già parlato);
  • ricreazione e mensa a piccoli gruppi;
  • termo scanner all’ingresso;
  • gel igienizzanti anche nelle aule;
  • mascherine
  • creazione da parte del governo di una piattaforma e-learning.

Data inizio anno scolastico

Se sappiamo che giorno 1 settembre i docenti e gli studenti che non hanno raggiunto gli obiettivi didattici dovranno ritrovarsi a scuola per avviare i corsi di recupero, non sappiamo ancora decisa invece la data di inizio delle lezioni, data che – ha assicurato il Ministro – sarà stabilita d’accordo con le regioni.

Non sappiamo se si tratterà di una data unica o se, come ogni altro anno scolastico, ogni regione potrà decidere sulla scorta di esigenze territoriali economiche, turistiche, sociali, didattiche.

Alcune regioni, ancor prima del lockdown, avevano già deliberato la data di inizio del nuovo anno scolastico propendendo per metà settembre.

Non sappiamo se sarà mantenuta o modificata in base a nuove esigenze sopravvenute.

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