Rientro a settembre, Pregliasco: test sierologici docenti meglio obbligatori, poi monitoraggi nel tempo

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E’ giusto tenere la libertà di scelta per i test sierologici agli insegnanti o sarebbe meglio renderli obbligatori?

A rispondere è il virologo Fabrizio Pregliasco a L’aria che tira estate su La7. “Mi verrebbe da dire sì, meglio farli obbligatori, ma si scatenerebbe quello che è successo coi vaccini obbligatori per l’infanzia. Io credo che il modo per convincere tutto il personale scolastico a effettuare i test è quello di rendere molto efficiente il test sierologico ed eventualmente il tampone“, ha spiegato il virologo.

Quello che fa scappare molte persone – continua Pregliasco – è rimanere bloccate nel limbo tra un’eventuale positività, che indica la presenza di un’infezione, e una situazione di verifica della contagiosità. Sarà un iniziale monitoraggio, ma poi sono previsti monitoraggi nel tempo. Prima si inizia e meglio è“, ha concluso.

Sull’obbligatorietà o meno dei test sierologici è intervenuto ieri sera il ministro della Salute Roberto Speranza, durante la trasmissione In Onda. Speranza si è mostrato contrario ai test obbligatori perché certo che “gli insegnanti faranno il loro dovere“. Il ministro ha inoltre ribadito l’importanza della collaborazione tra sanità e scuola per la ripartenza a settembre: “Prima una legge parlava di medicina scolastica poi nella stagione dei taglio si è perso questo filo, va ricostruito questo link”.

Azzolina: sì ai test

Sì ai test sul personale della scuola dalla ministra dell’istruzione Lucia Azzolina: “Accolgo con favore la possibilità di svolgere test sierologici su tutto il personale scolastico, in vista dell’inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico”. “La misura – ha spiegato la ministra in audizione in commissione Istruzione al Senato – garantirebbe maggior sicurezza sul rientro a settembre e sulla quale sta lavorando il Ministero della salute, per definire modalità e tempistiche”.

Test sierologici docenti e Ata: quando?

La proposta avanzata dal Comitato tecnico scientifico prevede i test sierologici 15 giorni prima dell’avvio dell’anno scolastico, mentre i test a campione sugli studenti andrebbero effettuati durante l’arco dell’anno scolastico. Considerando che già dal primo settembre si rientrerà a scuola per i recuperi, insegnanti e Ata dovranno sottoporsi agli esami ad agosto. Se però si considera la data di inizio delle lezioni, fissata al 14 settembre, i test andranno effettuati tra fine agosto e inizio settembre.

Secondo Walter Ricciardi, docente di Igiene all’Università Cattolica, consigliere scientifico del ministro della Salute, “i test non sono necessari per gli alunni” mentre per i docenti, pur restando utili, non servirebbero  “per la diagnosi“.

Presidi favorevoli

L’Associazione nazionale presidi favorevole ai test purché vengano effettuati prima dell’avvio dell’anno scolastico o comunque il prima possibile, così che si possa “rientrare a scuola in un quadro sicuro“. Il presidente Antonello Giannelli sottolinea l’importanza di farli anche sugli studenti, visto che “tra i bambini e i ragazzi si trovano più alte percentuali di asintomatici e quindi possono essere veicoli del contagio“.

Uil: fare anche tamponi

Pino Turi, segretario Uil scuola, pensa che “ci sarebbe da fare anche i tamponi“, ma “l’ideale sarebbe l’introduzione del medico di scuola, che c’è sempre stato: le risorse per introdurre questa figura potrebbero essere stanziate con i fondi del Mes, previste per la sanità indiretta”.

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