Rientro a settembre, Anief: VII Commissione dà parere favorevole al DL Rilancio e l’Aula approva la risoluzione Speranza

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Anief – A Montecitorio via libera in Commissione Cultura alla richiesta prevista dal Decreto Legge di garantire la riapertura degli istituti con alunni e personale in presenza in sicurezza: alta attenzione anche agli studenti con maggiore difficoltà e al sistema 0-6 anni, al bisogno di reclutare i ricercatori nelle università ed enti di ricerca e di favorire l’Afam.

Nelle stesse ore, arriva il voto positivo alla risoluzione della maggioranza che ha tra i promotori il ministro della Salute: in vista della ripartenza del Paese, la scuola avrà massima priorità.

Marcello Pacifico (Anief): “A questi auspici devono corrispondere i fatti. Come l’approvazione degli emendamenti da noi segnalati su organici, classi, plessi, reclutamento del personale. I primi segnali di emendamenti dichiarati inammissibili vanno però nel segno contrario e questo non va bene”.

Disco verde dai deputati della Commissione Cultura della Camera dei deputati a proposito delle richieste trasversali che, attraverso il Decreto Rilancio, prevedono l’esigenza di riaprire gli istituti con alunni e personale scolastico in presenza e in sicurezza, avere massima attenzione per gli alunni con maggiore difficoltà, a iniziare dai disabili, e al sistema 0-6 anni, oltre che sulla necessità di reclutare i ricercatori nelle università ed enti di ricerca e favorire il settore dell’Afam.

LA RISOLUZIONE

Nel frattempo, il ministro della Salute Roberto Speranza ha chiesto che, nella risoluzione di maggioranza dopo le sue comunicazioni alla Camera, sia inserito un impegno al Governo sulla riapertura delle scuole a settembre. Il provvedimento è passato con 254 voti favorevoli e con 193 astensioni del centrodestra. La richiesta è stata avanzata dopo gli interventi di Marcello Gemmato (Fdi) e Rossana Boldi (Lega). Il terzo impegno, che si aggiunge agli altri due già presenti nel testo, prevede che il Governo debba “dare massima priorità al lavoro preparatorio di riapertura delle scuole che dovrà avvenire in massima sicurezza”.

GLI EMENDAMENTI AL DECRETO

Su questi temi, il giovane sindacato Anief ha presentato degli emendamenti al Decreto Rilancio, a cominciare dalla volontà di cancellare il crescente contenzioso avverso le procedure concorsuali e per frenare l’incremento di precarizzazione tra la docenza e il personale: “Subito dopo l’estate – ha detto Marcello Pacifico, leader dell’Anief – quasi una scuola su due non avrà il Dsga; migliaia di insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria perderanno la proroga dei contratti e la continuità didattica. Per non parlare delle altre problematiche che affliggono il settore e che a breve prenderanno consistenza”.

LE RICHIESTE A CONTE

Sugli stessi temi, Anief ha anche inviato una lettera al Premier Giuseppe Conte: attraverso essa, il giovane sindacato ha voluto avanzare le proposte adeguate per dar vita a un patto per il rilancio della scuola. I punti cruciali da affrontare sarebbero i seguenti: assunzione dei docenti precari, soprattutto con un’immediata procedura di assunzione per soli titoli e con l’utilizzo delle graduatorie d’istituto provinciali; stabilizzazione dei tanti docenti di sostegno presenti sul territorio nazionale, che da anni lavorano presso gli istituti statali con contratti a tempo determinato; stabilizzazione del personale Ata su tutti i posti vacanti e disponibili; distanziamento sociale; eliminazione delle cosiddette “classi pollaio” con la riduzione del numero degli alunni per ogni classe.

IL PARERE FAVOREVOLE DELLA VII COMMISSIONE MONTECITORIO

Il parere della VII Commissione Cultura della Camera dei deputati al DL n. 34/2020: Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 (C. 2500 Governo):

PARERE APPROVATO

  La VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione),

   esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge C. 2500 Governo, di conversione in legge del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19,

   considerata la natura straordinaria e la consistenza, anche sotto il profilo delle risorse finanziarie stanziate, degli interventi previsti dal decreto-legge, che, per quanto riguarda la competenza della Commissione, investono tutti i settori di riferimento,

   esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con le seguenti osservazioni:

   1) per quanto riguarda, nello specifico, la scuola, è necessario assumere ogni iniziativa possibile per assicurare fin da settembre 2020 il riavvio – in sicurezza – delle attività didattiche in presenza, con particolare attenzione agli studenti maggiormente in difficoltà e più esposti al rischio di dispersione scolastica, anche a seguito della chiusura delle scuole, e per sostenere il sistema 0-6 anni, particolarmente interessato dalla sospensione delle attività;

   2) per quanto riguarda l’università e la ricerca, è opportuno implementare le misure per contrastare il rischio di contrazione del numero degli iscritti a causa della pandemia, favorire il reclutamento di ricercatrici e ricercatori, incrementare gli specializzandi medici, promuovere la ricerca e sostenere il comparto dell’alta formazione artistica e musicale (AFAM);

   3) per quanto riguarda l’editoria, occorre intervenire per rafforzare il contrasto alla pirateria in rete, potenziare le norme previste per affrontare adeguatamente la crisi del settore, aggravata dalla pandemia, a tutela di tutti i lavoratori e le lavoratrici e della qualità dell’informazione, nonché per salvaguardare il pluralismo e supportare l’offerta informativa digitale;

   4) per quanto riguarda la cultura e lo spettacolo, è necessario adottare ulteriori misure per il sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto, compresi le lavoratrici e i lavoratori intermittenti dello spettacolo, implementare la domanda di beni e servizi culturali, anche per contrastare la povertà educativa e culturale, e sostenere tutti i settori culturali e dello spettacolo, comprese le realtà più piccole, con i fondi incrementati o istituiti con il decreto;

   5) per quanto riguarda lo sport, è opportuno rafforzare le misure di sostegno in favore dell’impiantistica sportiva, dei lavoratori e delle lavoratrici dello sport e delle associazioni e società sportive dilettantistiche, nonché gli incentivi per la promozione pubblicitaria delle società e delle associazioni sportive.

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