Rientro a settembre, come fare educazione fisica in sicurezza? Indicazioni Cts e Usr Emilia

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Nota 10960 del 22 luglio 2020 dell’Usr Emilia Romagna. Materiali per la ripartenza, anno scolastico 2020/21. Suggerimenti e proposte per l’Educazione Fisica

La didattica a distanza (DaD) – che ha permesso di contenere la perdita di relazionalità ed apprendimento connessa alla chiusura delle scuole – male si presta, per sua natura, allo svolgimento di una attività fisica, anche guidata da lontano, dati gli ostacoli e i problemi di sicurezza in ambiente familiare: è rischioso svolgere attività di movimento in spazi ristretti ed inadatti.

Secondo l’Usr per l’Emilia Romagna è dunque necessario che, alla ripresa delle lezioni in presenza, si assicuri il pieno svolgimento delle attività di Educazione Fisica, nel rispetto ovviamente delle indicazioni di sicurezza del
Comitato Tecnico Scientifico (CTS) istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile.

Come dunque preparare la ripartenza per il prossimo anno scolastico?

Il CTS ha indicato le Modalità di ripresa delle attività motorie nel prossimo anno scolastico: “… Per lo svolgimento della ricreazione, delle attività motorie …, ove possibile e compatibilmente con le variabili strutturali, di sicurezza e metereologiche, privilegiare lo svolgimento all’aperto, valorizzando lo spazio esterno quale occasione alternativa di apprendimento. Per le attività di Educazione Fisica, qualora svolte al chiuso (es. palestre), dovrà essere garantita adeguata aerazione e un distanziamento interpersonale di almeno 2 metri (in analogia a quanto disciplinato nell’allegato 17 del DPCM 17 maggio 2020). Nelle prime fasi di riapertura delle scuole sono sconsigliati i giochi di squadra e gli sport di gruppo, mentre sono da privilegiare le attività fisiche sportive individuali che permettano il distanziamento fisico”.

Anche per l’Educazione Fisica dovranno essere rispettati i tre criteri generali indicati dal CTS: distanziamento, protezione, pulizia. Per l’attività al chiuso, in palestra, il distanziamento – fa notare l’Usr – potrebbe ottenersi per le attività individuali facendo “muovere” una parte della classe, mentre l’altra attende il proprio turno. Più adatta al contenimento del rischio è l’attività svolta all’aria aperta.

Uso mascherina

L’ufficio ricorda che la mascherina non è da utilizzare durante l’attività motoria perché potrebbe impedire l’assunzione di una adeguata quantità di ossigeno, ma è da prevedersi per gli spostamenti e durante le fasi di attesa.

Pulizia

Spogliatoi e attrezzi, se non pure palestre, andrebbero puliti ad ogni
cambio di “gruppo classe”. Anche il cambio dell’abbigliamento deve evitare che si creino contatti, soprattutto tra le suole delle scarpe e gli abiti.
Occorrerà anche assicurare l’aerazione e il ricambio d’aria degli ambienti.

Uso condiviso palestre

Il “Piano Scuola 2020-2021”, emanato dal Ministro dell’Istruzione, precisa: “Resta ferma la competenza degli Enti locali nell’utilizzo delle palestre e degli altri locali afferenti alle istituzioni scolastiche di competenza, al termine dell’orario scolastico, operate le opportune rilevazioni orarie e nel rispetto delle indicazioni recate dal Documento tecnico del CTS, purché, all’interno degli accordi intercorrenti tra ente locale e associazioni concessionarie siano esplicitamente regolati gli obblighi di pulizia approfondita e igienizzazione, da condurre obbligatoriamente al termine delle attività medesime, non in carico al personale della scuola”.

La scuola in sostanza, precisa l’Usr, deve ricevere la palestra utilizzata da terzi in perfette condizioni igieniche.

 

Nota Usr Emilia

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