Rientro a settembre, ancora pochi i vaccinati: necessari mascherina e distanziamento. Esperti chiedono screening costanti

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Appena terminate le lezioni, per qualcuno c’è l’esame di Stato, e già si pensa al rientro in sicurezza a settembre. Se è vero che dal 28 giugno in zona bianca si potrà stare con la mascherina abbassata, al chiuso resta l’obbligo di indossarla. E per settembre si va verso la conferma di portarla nelle aule scolastiche con il metro di distanza. Gli esperti chiedono screening costanti ogni 7-15 giorni

L’architrave del discorso scuola, per riaprirla in massima sicurezza in presenza, è quello della vaccinazione, poi continueremo con il tracciamento e il diradamento, per questo all’inizio del prossimo anno scolastico sarà necessaria ancora la mascherina insieme ad ulteriori misure per mitigare i rischi“, affermava nei giorni scorsi il commissario straordinario all’emergenza, Figliuolo.

Alta la percentuale del personale scolastico vaccinato (949.662 è il totale di personale scolastico che ha ricevuto la seconda dose), ma tra i giovani a settembre saranno ancora pochi coloro che avranno ricevuto le dosi di vaccino.

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Come abbiamo riferito, si va quindi verso l’obbligo della mascherina in aula e il distanziamento di un metro, nonostante lo stanziamento di un miliardo di euro dal governo.

Tenere la mascherina a scuola è una precauzione secondo Elvira Serafini, segretario generale dello Snals: “Il prossimo anno vanno tenute, perché – spiega -i più piccoli non sono vaccinati e anche i ragazzi delle medie e delle superiori lo saranno ma non in grande numero e dunque la mascherina è una precauzione per evitare di portare in giro il virus anche se tenerla per tante ore crea grossi fastidi”.

Gli esperti chiedono invece screening costanti. Susanna Esposito, professore ordinario di Pediatria all’Università di Parma e presidente della World Association for Infectious Diseases and Immunological Disorders (WAidid), consiglia una strategia semplice basata su test, tracciamento e isolamento: uno screening costante nelle scuole ogni 7-15 giorni e tamponi rapidi sul personale scolastico e sugli studenti, così da individuare precocemente soggetti asintomatici o presintomatici.

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