Rientro a scuola, si lavora ai doppi turni. Una volta al mese in classe

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Questa sarebbe una delle soluzioni, insieme al mantenimento delle lezioni a distanza che fornisce l’ANSA ricostruendo il protocollo d’intesa firmato tra organizzazioni sindacali e il ministro Fabiana Dadone che riguarda tutto il pubblico impiego.

Nel protocollo anche la “necessità di contingentare l’accesso agli spazi comuni, mense, aree di attesa, con la previsione di una ventilazione o aerazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di questi spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza”.

Il Ministero, comunque, come già anticipato dallo stesso Ministro, sta elaborando degli scenari possibili sia in caso di rientro in una ipotetica fase 2 da maggio, che da settembre. Chissà che questa ipotesi pubblicata da  Valentina Roncati non sia effettivamente allo studio.

Tra le sfide da affrontare la questione delle classi pollaio e dell’inadeguatezza degli ambienti scolastici, oltre agli organici dei docenti.

Questioni insormontabili, la cui soluzione potrebbe veramente consistere in una turnazione di docenti e studenti dividendo il tempo scuola tra una parte online ed una in presenza.

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