Rientro a scuola, riunione Regioni-Governo su test sierologici docenti. Preoccupano gli organici

Si è svolta stamane la riunione tra Regioni e Governo per l’avvio dei test sierologici sul personale scolastico.

Presenti per il Governo, il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, il commissario Domenico Arcuri, i ministri Lucia Azzolina e Roberto Speranza. Per le Regioni hanno partecipato diversi Presidenti: oltre a Stefano Bonaccini (Presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni), Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Arno Kompatscher (Provincia autonoma di Bolzano), Marco Marsilio (Abruzzo), Massimiliano Fugatti (Provincia autonoma di trento) ed Enrico Rossi (Toscana).

Nel corso del confronto, riferisce una nota delle Regioni, si è concordato di dar vita ad un tavolo tecnico con i ministeri di Sanità, Istruzione, Affari regionali, Regioni, Comuni e l’ufficio del Commissario Domenico Arcuri per accelerare il censimento del personale della scuola da sottoporre al test sierologico; e ancora organizzare tempi e modi dello screening prima dell’inizio dell’anno scolastico, dal momento che mancano solo poche settimane.

Fedriga ha chiesto “Una verifica” in ordine alle risorse disponibili, se già messe a preventivo, per quei medici di medicina generale che verranno coinvolti nelle analisi sierologiche previste sul personale scolastico in vista dell’apertura delle lezioni il prossimo settembre.
Il Presidente ha manifestato la sua preoccupazione per la copertura finanziaria a livello nazionale che dovrebbe sostenere i test sierologici rapidi in base ai quali, secondo una stima citata dal commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri, potrebbe rendersi successivamente necessario un approfondimento diagnostico con il tampone su circa il 5 per cento del personale scolastico. Proprio per organizzare e mettere a punto tutti i passaggi di questa operazione il Governo ha annunciato – ha confermato Fedriga – che verrà istituito un tavolo tecnico Stato-Regioni. “Se pensiamo alla data di settembre – ha osservato il Presidente del Friuli Venezia Giulia – è già tardi. E proprio per questo siamo pronti a fornire al Governo tutta la collaborazione della nostra organizzazione, all’interno però di un quadro economico chiaro, che preveda le coperture adeguate – ha concluso – per tutte quelle misure di protezione che l’Esecutivo deciderà di adottare”.

Intanto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina ha commentato sui social: “La gara per i test sierologici al personale scolastico è partita. Siamo pronti anche con la gara per i banchi. C’è tanto lavoro da fare, ma lo stiamo facendo. Tutti insieme”.

Grieco: a preoccupare sono gli organici

Presente al tavolo Governo-Regioni anche Cristina Grieco. A preoccupare l’assessore non è tanto e solo il fatto che il concorso straordinario per i docenti non si terrà in estate ma in autunno “definirà lo status giuridico dei prof, non il numero”, spiega all’Ansa, ma il fatto che le Regioni chiedevano il reintegro di 1090 posti che sono stati spostati sul sostegno, togliendoli dai posti comuni. “In Toscana ad esempio abbiamo 118 docenti in meno. Paradossalmente, nell’anno in cui servivano più docenti abbiamo un organico più ridotto. Su questo punto dal ministero una risposta non l’abbiamo avuta”, conclude.

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