Rientro a scuola, riunione Ministero Istruzione e Salute su green pass. Bianchi: obiettivo rientrare in presenza. Dubbiosi i presidi

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“In queste ore stiamo lavorando sulla gestione del green pass da parte delle scuole: oggi c’è stata una riunione tecnica fra il Ministero dell’Istruzione e quello della Salute. Siamo in contatto anche con il Garante della privacy”. Così il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi su Facebook.

“Stiamo poi per inviare agli Uffici Scolastici Regionali la ripartizione dei 422 milioni di euro per l’organico aggiuntivo per l’emergenza e per il recupero degli apprendimenti. Intanto abbiamo già assegnato alle scuole i 350 milioni di euro previsti per la ripresa di settembre e sta partendo una nota tecnica per supportarle nella spesa. Domani incontrerò i sindacati della scuola”, continua Bianchi.

“Non siamo mai stati fermi in queste settimane: il nostro obiettivo è chiaro, rientrare in presenza e in sicurezza. Ci sono le condizioni per farlo. Il Ministero non lascerà sole le istituzioni scolastiche. Dobbiamo tutti collaborare, mettendo al centro le studentesse e gli studenti e il loro diritto a tornare a scuola in presenza”, sottolinea il Ministro.

“La comunità scolastica sta facendo un grande lavoro, non solo in vista di settembre, ma anche guardando alla sfida del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che contiene progetti e fondi per dare una scuola nuova ai nostri ragazzi e per riportare la scuola al centro del Paese”, conclude.

Le preoccupazioni dei presidi

Ma proprio la gestione del green pass sta destando molte perplessità fra i dirigenti scolastici, che dovranno provvedere al controllo di docenti e ATA all’ingresso delle scuole.

“Sul Green pass non vi è una direttiva adeguata per le scuole”, lamenta Mario Rusconi, presidente Anp Roma.

Non nasconde il rischio caos il presidente dell’Anp Sardegna, Massimo De Pau: “rischiamo di trovarci ogni due giorni con classi che restano senza insegnante, immaginate che tipo di servizio diamo ai ragazzi. E non possiamo nominare supplenti prima del quinto giorno di assenza. Non è didattica questa”.

La verifica del green pass giornaliero sarà impraticabile secondo Paolino Marotta dell’Andis, che nei giorni scorsi ha scritto per chiedere certezze al premier Draghi e al ministro Bianchi. “Non si possono lasciare le classi scoperte in attesa che gli insegnanti completino le operazioni di controllo del green pass. Non possiamo nemmeno chiedere al personale di venire a scuola un’ora prima. E’ un grave problema. Per questo per noi è un’operazione impraticabile e improponibile”, ha sottolineato in un’intervista il presidente dell’Associazione nazionale dirigenti scolastici.

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