Rientro a scuola, proposte: docente pulisce cattedra, mascherina da 14 anni. Chiarimenti sulla data

Rientro a scuola a settembre: proposte esperti e Regioni, dalla pulizia della cattedra all’uso della mascherina. Chiarimenti del Ministero sulla data di ritorno in aula.

Non sono state ancora diramate le linee guida ministeriali sul ritorno in aula a settembre. Si sa che, con molta probabilità, o meglio virus permettendo, si tornerà a scuola a settembre. In base alle ultime dichiarazioni della Ministra Azzolina e di altri ministri, nonché del Premier Conte, si sta lavorando per il rientro di tutti in aula, accantonando quindi l’idea della didattica mista, un po’ a distanza e un po’ in presenza. La didattica a distanza è stata certamente utile in questi mesi per permettere il continuo della scuola ma, come più volte hanno mostrato indagini e testimonianze, non è riuscita a raggiungere tutti gli studenti, accentuando talvolta le diseguaglianze e le difficoltà degli alunni che avevano già problematiche.

Si mira quindi a un rientro a scuola per tutti e si fanno avanti nel frattempo le proposte e le idee di esperti.

Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di Microbiologia e virologia di Padova, oggi durante un incontro con i dirigenti scolastici e i docenti delle scuole padovane, ha spiegato che “I bambini con meno di un anno non dovrebbero essere ammessi negli asili e quelli con più di 14 anni dovrebbero tornare a scuola indossando la mascherine”. Un’idea che andrebbe quindi a scontrarsi con quella del Cts che aveva invece indicato l’uso della mascherina per tutti gli studenti dai sei anni in su, e che è anche la misura adottata dal governo per il contenimento dei contagi nei luoghi pubblici chiusi.

Crisanti ritiene fondamentale il ricambio dell’aria delle aule, non sposando l’idea dell’utilizzo del plexiglas di cui negli ultimi giorni si è tanto dibattuto, e che ha trovato più pareri contrari che favorevoli sia da parte di pedagogisti che politici. Crisanti pensa anche alla funzione importante del vaccino antinfluenzale e a eventuali tutorial per docenti e genitori, così che non si trovino impreparati al ritorno a scuola, specialmente nei casi in cui dovessero presentarsi bambini con la febbre.

Altra proposta, per certi versi particolare, arriva dalle Regioni: i docenti dovranno essere messi in condizione di pulire la cattedra e tutto ciò che viene utilizzato anche dagli altri docenti al cambio dell’ora. Sarà poi il Ministero a decidere se far rientrare la proposta nelle linee guida, che a breve, come detto dalla Ministra Azzolina, verranno ufficialmente rese note.

Cristina Pozzi, amministratore delegato e co-fondatore di Impactscool, e membro della task force con a capo Patrizio Bianchi pensa a una scuola nuova: “Puntiamo ad introdurre competenze digitali di base ma anche avanzate: dall’intelligenza artificiale alla robotica, dalla realtà virtuale aumentata ai quantum computer, che coniughino tecnologia e scienze umanistiche in progetti interdisciplinari di gruppo”.

Data rientro

Altro punto che desta perplessità al momento è la data di rientro. C’è chi ha parlato del 23 settembre, considerando le probabili elezioni in alcuni regioni il 20 dello stesso mese, ma il Ministero ha prontamente smentito, chiarendo che non esiste alcuna data per ora e che essa verrà stabilita a seguito di confronto con le Regioni.

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