Rientro a scuola, presidi favorevoli a test sierologici ma farli subito. 40mila classi restano fuori

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Il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, si è detto favorevole ai test sierologici purché vengano eseguiti prima dell’inizio dell’anno scolastico.

“Sappiamo che il Cts propende per i testi sierologici al personale scolastico e accogliamo questa misura favorevolmente. Ma se si ritiene che sia una misura utile meglio farli il prima possibile, magari anche prima dell’inizio scolastico, per rientrare a scuola in un quadro sicuro”.

“Sarebbe anche auspicabile fare i test ai docenti con supplenze lunghe e ad un campione statisticamente significativo di alunni, che in tutto sono 8 milioni e mezzo”, aggiunge Giannelli.

“Ovviamente -continua Giannelli – è una cosa di cui si deve occupare l’autorità sanitaria, l’importante è che si faccia il prima possibile e visto che le lezioni dovrebbero cominciare intorno alla data del 14 settembre, sarebbe preferibile saperlo prima di riprendere. Abbiamo visto che tra i bambini e i ragazzi si trovano più alte percentuali di asintomatici e quindi possono essere veicoli del contagio”

40mila classi restano fuori

“Servono decine di migliaia di locali in tutta Italia e calcolando che, secondo quanto riferito dal ministro, gli studenti che faranno lezione fuori dalle aule sono il 15%, circa 1 milione e 200mila, resteranno fuori 40mila classi. L’idea di collocare i ragazzi anche in locali nell’ambito dei beni confiscati alla mafia è bella, ma qui servono davvero tante strutture”, ha concluso Giannelli.

FdI: governo ascolti l’allarme

“Il governo ascolti l’allarme lanciato oggi dall’Associazione Nazionale Presidi che a gran voce ha reclamato più aule per il nuovo anno scolastico. Fratelli d’Italia che è sempre stata fortemente critica verso la politica del ministro Azzolina, condivide e sostiene la presa di posizione dei dirigenti che hanno denunciato l’assenza di oltre 40mila classi, con circa 1 milione e 200mila studenti che saranno obbligati a seguire le lezioni in esterna. Palestre, teatri, cinema o all’aperto, sono barzellette scadute: la verità che a viale Trastevere l’immobilismo e l’incertezza regnano sovrani. Continuano gli slogan su arredi moderni in arrivo nelle scuole, ma la realtà è ben diversa da quella che viene raccontata”.

Lo affermano i deputati di Fratelli d’Italia Carmela Ella Bucalo e Paola Frassinetti, rispettivamente responsabile Scuola del dipartimento Istruzione di Fdi e vicepresidente commissione Cultura.

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