Rientro a scuola, per il Consiglio nazionale di Udir non ci sono le condizioni per ripartire in presenza

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Il giovane sindacato dei presidi in risposta alla petizione di 3 mila dirigenti scolastici sulla necessità di riattivare la DAD, mette a disposizione un modello di decreto da comunicare al Prefetto, in attesa del tracciamento da parte delle autorità sanitarie dei contagi di tutta la popolazione studentesca e del personale, della dotazione dei dispositivi di protezione promessi (mascherine FFP2), alla luce dell’alto indice di diffusione del virus (15 volte superiore a un mese fa) e dell’alta curva dei contagi (il doppio rispetto al primo giorno delle vacanza natalizie).

Secondo Marcello Pacifico, presidente del giovane sindacato, “la grave decisione assunta dai presidenti regionali del Consiglio nazionale UDIR di invitare i colleghi a non riaprire l’attività didattica in presenza, supportata dall’ufficio legislativo, nasce dal rischio biologico rilevato e dalla sussistenza di un pericolo grave e immediato, e rappresenta una precisa risposta alle richieste di oggi avanzate ai presidi dall’amministrazione centrale e periferica del ministero dell’Istruzione di conoscere l’esito del tracciamento o la diffusione del contagio tra gli studenti. Le scuole devono essere messe nelle condizioni reali di riaprire in sicurezza e non soltanto a parole. Udir mette a disposizione il modello di comunicazione da inviare al Prefetto e alle autorità competenti”.

Il modello da inviare al Prefetto e alle autorità competenti può essere richiesto alla seguente email: [email protected]

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