Rientro a scuola, pediatri: piccoli gruppi, no giochi da casa, vaccinazioni. Personale scuola formato per gestire casi sospetti

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Il presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, Paolo Biasci, ha presentato ai ministri della Salute, Roberto Speranza, e dell’Istruzione, Lucia Azzolina, un documento che riporta alcune buone pratiche per evitare nuovi lockdown e per tornare in classe in sicurezza.

In particolare, i bambini del nido e delle scuole d’infanzia dovranno essere accolti in piccoli gruppi, si consiglia la vaccinazione anti-influenzale, lavaggio frequente delle mani, no a giochi da casa o scambio di materiali tra alunni, garanzia di una buona aerazione degli ambienti, più attività all’aperto sempre in piccoli gruppi.

Inoltre, tutti gli alunni dovranno essere in regola con le vaccinazioni; i locali devono essere ampi rispetto al numero degli alunni e avere adeguata aerazione, arredi e giochi dovranno essere sanificati con procedure codificate e verificate con regolarità.

Il personale scolastico deve essere formato prima dell’inizio dell’anno scolastico e aggiornato con cadenza periodica per gestire i casi sospetti, ma anche per conoscere il corretto uso di guanti, mascherine e altre procedure d’igiene.

In caso di positività al virus “si deve procedere all’immediato allontanamento del bambino o dell’operatore scolastico e alla messa in quarantena di tutti contatti avvenuti a scuola, in attesa dell’esito del tampone”.

Come pediatri di famiglia, conclude Biasci, “sottolineiamo che è fondamentale che il risultato pervenga al curante entro 24/48 dalla richiesta, ogni bambino che sia stato assente per motivi sanitari con sintomatologia riferibile a caso sospetto di Covid-19 non potrà rientrare nella comunità scolastica senza essere stato sottoposto a un tampone naso-faringeo con esito negativo”.

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