Rientro a scuola, pediatri: coinvolgerci nelle decisioni. Certificato bambini è inutile

di redazione

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I pediatri di libera scelta vogliono essere coinvolti nelle decisioni che riguardano i bambini e la cosiddetta fase tre, per la quale si sta riorganizzando ad esempio il rientro a scuola.

La Fimp (Federazione italiana medici pediatri) fa sapere di essere stata esclusa da “un gruppo di lavoro formato da Anci e Ministeri Istruzione, Salute, Famiglia e Lavoro che sta definendo assieme ad una società scientifica di area pediatrica le norme che regoleranno gli accessi negli asili e nei centri estivi” e chiede di far sentire la propria voce e le proprie opinioni.

Abbiamo inviato una lettera ai ministri Speranza, Bonetti e Azzolina in cui sollecitiamo un nostro coinvolgimento. Siamo sorpresi che si discutano temi come la riapertura delle scuole e altre problematiche che riguardano i bambini e le famiglie – spiega il presidente Biasci – non possono essere escluse da una tale cabina di regia, dobbiamo poter dire la nostra“.

Si parla poi, come se nulla fosse, di certificazioni che dovremmo fare ai bambini al rientro a scuola – prosegue Biasci -, ma mi chiedo come mai per il rientro al lavoro non siano state richieste delle certificazioni. Si tratta di attestare l’assenza di malattie contagiose e diffusive, ma come possiamo attestarlo senza precauzioni, controlli adeguati e soprattutto senza tampone? È un certificato inutile“.

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