Rientro a scuola: lezioni ridotte di 45/50 minuti, ma monte orario non cambia

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Pochi giorni alla riapertura delle scuole superiori, in Dad fino alle vacanze di Natale. Il 7 gennaio si riparte, sono pronti i piani prefettizi, con un cambio nella durata lezioni.

Chi rientrerà in aula in un unico turno, chi si adatterà al doppio turno d’ingresso e d’uscita, con le lezioni che quindi termineranno più tardi del solito.

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La percentuale della popolazione studentesca è stata riadattata al 50%, per effetto dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza del 24 dicembre. Sarà così almeno fino al 15 gennaio, poi si potrà passare al 75%, come previsto dal Dpcm del 3 dicembre. Le soluzioni trovate dai piani prefettizi prevedono ingressi tra le 8 e le 10, attività didattica su sei giorni (sabato compreso), e la riduzione a 45/50 minuti dell’ora scolastica e quindi delle lezioni.

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Gli altri 10/15 minuti andranno persi?

Tra le FAQ sul rientro a scuola, messe a punto dal ministero dell’Istruzione, una riguarda proprio la riduzione delle ore da 60 minuti. L’unità oraria può essere flessibile – spiega il MI -, quindi durare meno di un’ora, per una più efficace organizzazione delle attività didattiche, ma non si perderà neanche un minuto del monte orario previsto. La riduzione dell’unità oraria – precisa – è già adottata in molte scuole, poiché prevista da più di venti anni dal Regolamento sull’Autonomia scolastica.

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