Rientro a scuola: in Svizzera migliaia di studenti in classe con diverse restrizioni cantonali

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In Svizzera lunedì scorso sono tornati a scuole migliaia di studenti.

La decisione del rientro è sotto la responsabilità dei diversi cantoni svizzeri: la maggior parte dei cantoni di lingua tedesca ha optato per un ritorno “quasi alla normalità”; la maggioranza di quelli della Svizzera francese, così come i cantoni di Zurigo (tutti più fortemente colpiti dal coronavirus) e di San Gallo (meno) e in Ticino hanno deciso di adottare un approccio graduale, dividendo la classe in due usando didattica a distanza e in presenza con orari alternati, per un massimo di quattro settimane, prima di riprendere normalmente.

Tutti i Cantoni devono però rispettare le raccomandazioni di sicurezza nazionali emanate dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), che includono il lavaggio delle mani, il divieto di condividere spuntini e il distanziamento sociale tra allievi e docenti e tra insegnanti (mentre gli allievi tra loro sono esonerati dalle regole di distanziamento), ma nessuna mascherina di protezione.

Gli alunni e gli insegnanti ad alto rischio e coloro che vivono con membri della famiglia ad alto rischio continuano invece con le lezioni a distanza.

I genitori si dividono tra favorevoli e contrari alla riapertura delle scuole.

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