Rientro a scuola, in Emilia Romagna si parte il 13 settembre per 616mila studenti. L’augurio dell’Usr: siate affamati, siate folli

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Al via dal 13 settembre le lezioni nella regione Emilia-Romagna. Saranno circa 616 mila gli studenti e le studentesse che, a partire dal giorno 13 settembre, faranno ritorno tra i banchi. Le classi funzionanti in Emilia-Romagna saranno 25.021, di cui 8.790 nella scuola primaria. L’Usr pubblica i dati e una lettera d’auguri per tutto il personale e gli studenti.

Tutti i dati

La lettera

“Vi auguro di “viaggiare leggeri” – scrive il vice direttore Di Palma – , senza bagagli pesanti da trasportare con la fatica della monotonìa, ma con uno sguardo curioso e “affamato”. Qualcuno sostiene che il vero viaggiatore si riconosce dal bagaglio essenziale, appunto “leggero”, che porta con se’ cio’ che serve veramente. Nel preparare i vostri zaini, nel sistemare i libri, nel valutare i mezzi per arrivare a scuola, guardiamo a ciò che conta e questo vale anche per tutti noi, amministratori e fornitori di servizi scolastici che abbiamo necessità di alzare lo sguardo. Purtroppo alcune azioni sono diventate tristemente comuni, perché ci consentono una frequenza sicura, ma la scuola è altro: è didattica intelligente, è relazione, è socialità ed è comunità professionale. Portiamo con noi quello che ci serve veramente, lasciamo sulla porta gli orpelli e concentriamoci sullo studio e sulla relazione, il cuore delle nostre scuole.

Un uomo illuminato, genio dell’informatica, Steve Jobs, anni addietro, in occasione della consegna dei diplomi all’Università di Stanford, terminò il suo discorso di augurio ai laureandi così: “Sul retro di copertina dell’ultimo numero della pubblicazione chiamata The Whole Earth Catalog c’era la foto di una strada di campagna all’alba, quel tipo di strada sulla quale potreste trovarvi a fare l’autostop se foste così avventurosi. Sotto c’erano queste parole “Siate affamati, siate folli” Rimanere affamato. Rimanere folle. Me lo sono sempre augurato. Ed ora, per voi che state per laurearvi, lo auguro a voi”.

E conclude: “Che sia un anno di viaggio leggero, con l’essenziale che vi e ci occorre, vedendo di nuovo, con nuovi
occhi la nostra scuola, delicata e complessa, indispensabile e agognata: “Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono (…). Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero.
Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.”

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