Rientro a scuola il 14 settembre: oltre 80mila assunzioni, ma servono 250mila prof. Rischio fuga lavoratori fragili

“Firmato il decreto finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato di 80mila docenti. Una buona notizia per gli insegnanti precari e per gli studenti che avranno così garantita la continuità didattica. L’istruzione e la ripartenza della scuola sono priorità per questo Governo”. E’ l’annuncio fatto oggi dal ministro dell’Economia Roberto Gultieri.

Ottima notizia e ottimo lavoro di squadra. Con l’assunzione di 80.000 docenti a tempo indeterminato siamo sulla buona strada. Si investe seriamente sul futuro del nostro Paese”. Commenta la vice ministra all’Istruzione, Anna Ascani.

L’annuncio non rassicura i sindacati. “A parte il fatto che le assunzioni autorizzate sono circa 4.500 di più, forse a Gualtieri sfugge che si tratta delle stesse già fatte, in teoria, nei giorni scorsi, o in via di completamento”, ribatte Maddalena Gissi, che ricorda: “All’inizio dell’anno scolastico 2019-2020 c’erano stati 200mila supplenti, ma con le nuove esigenze si arriverà a 250mila”.

Purtroppo più della metà andrà a vuoto come negli ultimi cinque anni, anche dopo l’introduzione della call veloce con l’aggravante di un vincolo quinquennale che dovrà essere tolto perché non garantisce la continuità didattica e lede il diritto alla famiglia dei lavoratori”, sottolinea Marcello Pacifico, presidente Anief.

Lavoratori fragili

Preoccupa la situazione dei lavoratori fragili per la ripartenza delle attività didattiche in presenza, e si teme che si possano verificare delle “fughe”, così come hanno denunciato i presidi della Liguria nei giorni scorsi. “E’ chiaro che prima con un normale raffreddore si veniva a lavorare, ora probabilmente si rimarrà a casa. Ma quei docenti poi come saranno sostituiti? Dovremo avere la possibilità di chiamare molti supplenti”, ha spiegato Angelo Capizzi, presidente genovese dell’associazione nazionale presidi.
Il Ministero ha però chiarito che “sono in corso specifici approfondimenti e interlocuzioni che coinvolgono anche le altre amministrazioni competenti in materia, il Ministero della Salute e quello della Funzione Pubblica, per fornire alle scuole, in tempi rapidi, un quadro ancora più chiaro”.

Se ci fossero lavoratori a rischio nostro compito come per tutta la Pa è garantirli il più possibile. Non arriveranno certificati in massa, pronta procedura per lavoratori fragili”, ha ribadito oggi la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina, che conferma la riapertura delle scuole per il 14 settembre: “Ora avanti verso il 14 settembre, riapriremo le scuole e lo faremo garantendo la massima sicurezza, tutelando studentesse, studenti e personale“. Diverse Regioni hanno però segnalato criticità ed espresso la possibilità di rinviare l’inizio dell’anno scolastico rispetto alla data stabilita dal ministero e dalle delibere regionali. Quando si rientra a scuola, tutte le date per regione. C’è anche ipotesi rinvio

Test sierologici docenti e ATA

E’ partita intanto la campagna di screening rivolta ai docenti e a tutto il personale scolastico dedicata ai test sierologici. Il ministero ha messo a punto un sito dedicato per tutto il personale e da domani partirà sui canali lo spot tv: “Quest’anno la prima prova è la sicurezza!”, questo il messaggio diffuso dal ministero. Diversi sono gli appelli rivolti ai docenti, dai politici ai personaggi dello spettacolo, affinché si sottopongano ai test gratuiti in vista della riapertura delle scuole.

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