Rientro a scuola: green pass obbligatorio, mascherina, distanziamento, aerazione, orari. [LO SPECIALE AGGIORNATO]

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A scuola si torna in presenza. Questo è il piano del Governo che ha dato il via libera al nuovo decreto che contiene misure ad hoc per il rientro in classe fra qualche giorno. La misura più discussa è l’obbligo di green pass per docenti e Ata. Per settembre però il Ministero dell’Istruzione ha previsto un piano specifico inviato alle organizzazioni scolastiche.

Green pass per chiunque entri a scuola, inclusi i genitori: il Decreto e le FaQ

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il decreto legge approvato dal governo che ha ampliato l’uso del green pass nelle scuole, oltre che nelle università e nelle Rsa. Testo e Decreto

Inizio scuola 2021, distanziamento di un metro fra i banchi, mascherine chirurgiche e frequente ricambio d’aria. INDICAZIONI ISS [PDF]

L’Istituto superiore di Sanità ha messo a punto un “Piano di monitoraggio della circolazione di Sars-CoV-2” destinato alla scuola primaria e secondaria di primo grado, al fine di sorvegliare, attraverso una “rete di scuole sentinella” la diffusione del virus in ambito scolastico anche in soggetti asintomatici. Vai al documento

Covid, ecco le “scuole sentinella”: test salivari per 55mila alunni ogni 15 giorni, prelievi realizzati dalle famiglie. Il piano [PDF]

Un documento strategico per la prevenzione e il controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 e un piano di monitoraggio per controllare la circolazione del virus nella scuola primaria e secondaria di primo grado grazie ad una rete di “scuole sentinella” e test salivari, sono stati messi a punto per tutelare lo svolgimento della didattica in presenza. Vai al documento

Decreto green pass

Il decreto legge approvato prevede che nell’anno scolastico 2021/2022 l’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della secondaria di primo e secondo grado dovrà essere svolta in presenza. La misura è derogabile con provvedimenti dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome esclusivamente nelle zone arancioni e rosse, solo in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità e per singole istituzioni scolastiche o per quelle presenti in specifiche aree territoriali. Il confine della deroga, dunque, risulta essere ben delineato.

Restano il metro di distanza e l’uso delle mascherine. Dove le condizioni strutturali-logistiche degli edifici scolastici non consentono il distanziamento di sicurezza interpersonale di un metro, è previsto sempre l’obbligo delle mascherine. Queste ultime non dovranno essere indossate dai bambini di età inferiore ai sei anni e dai soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso di questi dispositivi. Resta ferma, come lo scorso anno, l’impossibilità di accedere o permanere nei locali scolastici in caso di sintomatologia respiratoria o temperatura corporea che supera i 37,5°.

Tutto il personale scolastico dovrà possedere il Green pass, che costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle prestazioni lavorative.

Il mancato rispetto del requisito è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso.

Questa disposizione non si applica al personale che, per motivi di salute, è esente dalla campagna vaccinale secondo i criteri indicati dal Ministero della Salute. I lavoratori fragili sono tutelati. Il Green pass non è previsto per studenti e studentesse.

Le misure sono valide fino al perdurare dell’emergenza sanitaria che allo stato attuale è stata fissata al 31 dicembre 2021.

DECRETO LEGGE [PDF]

Parere tecnico Ministero Istruzione

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Rientro a scuola, il piano del Ministero

La presenza fisica, in classe, viene ritenuta dagli esperti del Cts necessaria, non solo per la formazione degli studenti, ma anche come momento indispensabile nel loro percorso di sviluppo psicologico e di strutturazione della personalità, con gravi danni a lungo termine nell’eventualità contraria.

Il CTS, in considerazione della progressiva copertura vaccinale nella popolazione generale, “ritiene assolutamente necessario dare priorità alla didattica in presenza per l’a.s. 2021/2022” raccomandando, laddove possibile, di mantenere il distanziamento fisico, ma “pagando attenzione a evitare di penalizzare la didattica in presenza. … Laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico per la riapertura delle scuole, resta fondamentale mantenere le altre misure non farmacologiche di prevenzione, ivi incluso l’obbligo di indossare nei locali chiusi mascherine di tipo chirurgico”.

Per garantire il ritorno alla pienezza della vita scolastica, dunque, secondo gli esperti, sarà essenziale che il personale docente e non docente, su tutto il territorio nazionale, assicuri piena partecipazione alla campagna di vaccinazioni, contribuendo al raggiungimento di un’elevata copertura vaccinale e alla ripresa in sicurezza delle attività e delle relazioni proprie del fare scuola.

Laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico, resta fondamentale l’uso della mascherina, preferibilmente di tipo chirurgico o di comunità, per tutti gli studenti sopra i sei anni di età. Le mascherine in classe si dovranno tenere quando non sia possibile il distanziamento da seduti. Laddove per motivi straordinari questo tipo di misura non possa essere mantenuta, sapendo che è un livello più basso di sicurezza si può adottare almeno la mascherina chirurgica, non qualsiasi mascherina.

Il Comitato conferma la necessità di continuare ad assicurare il rispetto delle ordinarie misure di areazione dei locali e della pulizia quotidiana, “accurata e ripetuta”, di tutti gli ambienti.

Dovrà pure proseguire la pratica dell’igiene delle mani e la messa a disposizione di erogatori di prodotti disinfettanti, già ordinariamente adottati dalle istituzioni scolastiche.

PIANO SCUOLA DEFINITIVO [PDF]

Protocollo di sicurezza

Le organizzazioni sindacali e l’amministrazione stanno discutendo in merito al protocollo di sicurezza relativo al ritorno a scuola di settembre. Il testo è in dirittura di arrivo. Ecco alcuni punti fondamentali.

Ingressi, uscite e orari scaglionati – Per quanto riguarda l’organizzazione dell’ingresso e uscita da scuola, le istituzioni scolastiche, con opportuna segnaletica e con una campagna di sensibilizzazione ed informazione, comunicano alla comunità scolastica le regole da rispettare per evitare assembramenti. Nel caso di file per l’entrata e l’uscita dall’edificio scolastico, occorre provvedere alla loro ordinata regolamentazione al fine di garantire l’osservanza delle norme sul distanziamento sociale. Inoltre, ogni scuola dovrà disciplinare le modalità che regolano tali momenti, in modo da integrare il regolamento di istituto, con l’eventuale previsione, ove lo si ritenga opportuno, di ingressi ed uscite ad orari scaglionati, anche utilizzando accessi alternativi.

Aerazione locali – Si raccomanda di garantire un buon ricambio dell’aria con mezzi naturali o meccanici in tutti gli ambienti e aule scolastiche è fondamentale. In linea generale, al fine di diluire/ridurre le concentrazioni di inquinanti specifici (es. COV, PM10, odori, batteri, virus, allergeni, funghi filamentosi, ecc.), di CO2, di umidità relativa presenti nell’aria e, conseguentemente, di contenere il rischio di esposizione e contaminazione al virus per alunni e personale della scuola (docente e non docente), è opportuno mantenere, per quanto possibile, un costante e continuo ingresso di aria esterna outdoor all’interno degli ambienti e delle aule scolastiche.

Gestione casi positivi a scuola – “in presenza di soggetti risultati positivi all’infezione da SARS-CoV-2 o di casi sospetti, nell’ambito scolastico e dei servizi educativi dell’infanzia, si applicano le linee guida e i protocolli adottati ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito con modificazioni dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, nonché ai sensi dell’articolo 10-bis del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito con modificazioni dalla legge 17 giugno 2021, n. 87.”  Inoltre, secondo quanto indicato dal verbale del CTS n. 34/2021 “In caso di sintomi indicativi di infezione acuta delle vie respiratorie di personale o studenti, occorre attivare immediatamente la specifica procedura: il soggetto interessato dovrà essere invitato a raggiungere la propria abitazione e si dovrà attivare la procedura di segnalazione e contact tracing da parte della ASL competente”.  Il Comitato Tecnico Scientifico ritiene che vi siano le condizioni per differenziare il periodo di quarantena precauzionale, per i soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di SARS-Cov-2, a seconda che tali soggetti abbiano, o meno, completato il ciclo di vaccinale. In particolare, nel verbale n. 39 del 5 agosto 2021, si precisa che per i soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale, questo periodo possa limitarsi a 7 giorni, a condizione che, alla scadenza di tale termine, venga effettuato un test diagnostico di esito negativo con uno dei tamponi connotati dalle caratteristiche di affidabile performance identificate nelle vigenti circolari del Ministero della salute.

Tracciamento e screening  – Sul Tracciamento e screening in vista della ripresa della frequenza scolastica, appare necessario, effettuare test diagnostici o screening periodicamente a scuola. E’ altresì prevista l’obbligatorietà di una programmazione annuale preventiva, su come eseguire screening periodici prestabiliti in sinergia con gli Enti Locali, di concerto con i Dipartimenti Prevenzione localmente competenti nel territorio. Screening da effettuare non solo con test diagnostici classici del tipo a tamponi oro naso-faringei, ma anche del tipo salivari antigenici di ultima generazione, recentemente approvato dal Ministero della Salute come da circolare n. 21675 del 14/05/2021 recante “Uno dei test molecolare e antigenico di ultima generazione che di sicuro canno un impatto meno invasivo per i bambini, contenendo traumi anche di natura psichica. Si precisa che tali testing a tampone o salivare del tipo antigenico o molecolare devono essere gratuita per tuta la popolazione scolastica. Acclarata la negatività dal testing eseguito tale referto sarà valido come green pass provvisorio per il personale scolastico non vaccinato valevole per la riammissione nella comunità scolastica educativa.

Supporto psicologico – Sulla base di una Convenzione tra Ministero dell’Istruzione e il Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi, si promuove un sostegno psicologico per fronteggiare situazioni di insicurezza, stress, ansia dovuta ad eccessiva responsabilità, timore di contagio, rientro al lavoro in “presenza”, difficoltà di concentrazione, situazione di isolamento vissuta.

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