Rientro a scuola: gli indirizzi operativi del sistema sanitario Regione Toscana

Prevenire, contenere e gestire l’emergenza Covid 19 in ambito scolastico. Sono questi i principali obiettivi di una serie di indicazioni operative rivolte alle Asl per l’avvio delle attività scolastiche e dei servizi educativi 0-6 per il nuovo anno scolastico 2020-2021, come da recente delibera della Giunta della Toscana.

Le disposizioni regionali si applicano anche nell’ambito dei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale, realizzati dalle scuole e dalle agenzie formative. Come sottolineano le assessore regionali al diritto alla salute e all’istruzione e formazione, si tratta di indirizzi operativi finalizzati a garantire la ripartenza delle attività dei servizi educativi e la riapertura delle scuole in presenza, secondo criteri omogenei per assicurare appunto la massima osservanza delle misure di prevenzione, di contenimento e di gestione del contagio da SARSCoV-2.

Queste misure organizzative e di sicurezza, frutto di un corposo e puntuale lavoro di sintesi delle normative nazionali di riferimento – precisa la Regione in un comunicato -, riguardano l’edilizia scolastica (spazi e distanziamento, destinazione dei locali, valutazione degli interventi, setting in aula); i criteri preliminari per la presenza a scuola; l’ingresso nel plesso scolastico; il distanziamento (spazi al chiuso, all’aperto e comuni); l’uso delle mascherine e dei dispositivi di protezione individuale (da parte di alunni e operatori); l’igiene personale e quello ambientale (pulizia dei locali, servizi igienici e aerazione); la cartellonistica informativa; il consumo del pasto a scuola; gli aspetti sanitari relativi alla permanenza a scuola in sicurezza; le modalità di verifica della condizione di salute degli alunni; la gestione dei casi sospetti e di quelli positivi al Covid 19, sia che si tratti di alunni che di operatori scolastici; la pulizia e la disinfezione straordinaria della scuola; l’interfaccia con il dipartimento di Prevenzione delle Asl territorialmente competenti; gli elementi per valutare la chiusura di una parte o dell’intero servizio educativo e di istruzione scolastica; le modalità di riammissione alle attività scolastiche, fino alle misure di tutela dei lavoratori, la formazione, la gestione dei fornitori e l’organizzazione degli ambienti (materiale ludico didattico, oggetti personali, spazi esterni, utilizzo dei bagni).

Il documento, diretto essenzialmente alle Aziende sanitarie, definisce anche le misure specifiche sia per gli alunni della scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare sia per gli alunni con fragilità e disabilità, i percorsi di alternanza scuola-lavoro e la gestione dei laboratori tecnico-pratici degli istituti superiori.

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