Rientro a scuola e patto educativo corresponsabilità con le famiglie, aggiornamento COVID. Scarica modello gratuito

Il Patto educativo di corresponsabilità è il documento – firmato da genitori e studenti – che enuclea i principi e i comportamenti che scuola, famiglia e alunni condividono e si impegnano a rispettare.
È, in sintesi, un impegno formale e sostanziale tra genitori, studenti e scuola con la finalità di rendere esplicite e condivise, per l’intero percorso di istruzione, aspettative e visione d’insieme del percorso formativo degli studenti. Coinvolgendo tutte le componenti, tale documento si presenta dunque come strumento base dell’interazione scuola-famiglia.

Elaborazione o revisione del patto e il Regolamento d’Istituto: il COVID 19

I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione e revisione condivisa, del patto. Nell’ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell’offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità.

Costituzione, famiglie e istituzioni scolastiche

La Costituzione Italiana attribuisce alla famiglia e alla scuola la responsabilità (in questo caso condivisa e inscindibile, nella quasi totalità delle casistiche) di educare e di istruire i giovani. Fin dalla nascita della moderna Repubblica, pertanto, i genitori e gli insegnanti hanno rivestito un ruolo di grande rilevanza nello sviluppo dei giovani. Nel tempo, il dettato costituzionale ha avuto varie interpretazioni, a livello normativo e a livello attuativo e le innovazioni introdotte nella scuola hanno fatto progressivamente evolvere l’interpretazione del rapporto scuola/famiglia nella direzione di una relazione via via sempre più interattiva.

L’evoluzione di nuove teorie pedagogiche

Bisogna considerare che l’evolversi di nuove teorie pedagogiche ha accreditato, nel processo di innovazione della scuola, il valore della singolarità dell’individuo, della diversità dei ritmi di apprendimento, dei diritti di tutti gli allievi, di quelli dei soggetti in difficoltà. Di conseguenza, sono stati elaborati nuovi modelli didattico-educativi che hanno permesso alla scuola di reinterpretare le modalità di attuazione del dettato costituzionale in merito al rapporto scuola/famiglia. Determinante è stato anche il ruolo dei genitori nella vita scolastica, sia negli istituti statali che paritari, che è risultato nel tempo sempre più pregnante, trasformandosi da mera partecipazione agli organi collegiali ad autentica cooperazione alla progettualità e ai processi formativi.

L’obbligo delle istituzioni di dare esecuzione al precetto normativo

E’ scaturito, quindi, l’obbligo per le istituzioni scolastiche di dare piena esecuzione alle disposizioni normative per introdurre nuove modalità organizzative atte a favorire un maggiore coinvolgimento dei genitori nella vita scolastica, investendoli della corresponsabilità educativa.

Un modello di “Patto educativo di corresponsabilità Scuola-famiglia”

Certi di contribuire al successo organizzativo di questo lungo viaggio, con il professore Vincenzo Caico, dirigente scolastico dell’istituto Statale D’istruzione Superiore “Michelangelo Buonarroti”, abbiamo pensato di suggerire, come modello di “Patto” quello in elaborazione presso il suo Liceo Scientifico, Liceo Scienze Applicate, Liceo Sportivo e Liceo Linguistico di Monfalcone (GO). Un documento che tutte le scuole dovranno rivedere e predisporre, attraverso – ha affermato il dirigente scolastico prof. Vincenzo Caico, il quale l’Istituzione scolastica si impegna a:

  1. Fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dei principi della Costituzione, dell’identità e nella valorizzazione delle attitudini di ciascuna persona;
  2. Offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, ispirato al principio di equità nei confronti di tutti gli utenti, garantendo un servizio didattico di qualità in un clima educativo sereno e favorendo il processo di formazione di ciascuna studentessa e ciascun studente nel rispetto dei diversi stili e tempi di apprendimento;
  3. Offrire iniziative concrete per il recupero, al fine di favorire il successo formativo e contrastare la dispersione scolastica oltre a promuovere il merito e incentivare le situazioni di eccellenza;
  4. Favorire la piena inclusione delle studentesse e degli studenti diversamente abili garantendo il diritto all’apprendimento di tutte le persone con bisogni educativi speciali;
  5. Promuovere iniziative di accoglienza e integrazione delle studentesse e degli studenti di origine straniera anche in collaborazione le altre realtà del territorio, tutelandone l’identità culturale e attivando percorsi didattici personalizzati nelle singole discipline;
  6. Stimolare riflessioni e realizzare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute delle studentesse e degli studenti, anche attraverso l’attivazione di momenti di ascolto e di contatto con servizi di sostegno e accompagnamento per i giovani;
  7. Garantire trasparenza nella formulazione e nella presentazione dei traguardi e degli obiettivi di apprendimento e delle modalità di valutazione;
  8. Garantire trasparenza e tempestività nelle comunicazioni mantenendo un costante rapporto con le famiglie, nel rispetto della privacy.

COVID 19

Il patto proposto con il dirigente scolastico prof. Vincenzo Caico si può considerare, di fatto lo è, il migliore aggiornamento possibile anche in risposta alla più volte adeguata normativa e alle nuove scelte pedagogiche e metodologiche, didattiche e tecnologiche.

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