Rientro a scuola e nuovo orario insegnanti, troppe ore buca tra una lezione in presenza e a distanza. Si può svolgere DAD da casa?

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Contesto pandemico e didattica digitale integrata a quella in presenza. La normalità ormai, altro che eccezione dovuta ad una situazione emergenziale. Ma se tra una lezione in presenza ed in DAD l’insegnante si ritrova a dover effettuare un numero di ore buca eccessivo, può almeno alleviare tale pratica, svolgendo il suo lavoro da casa? Tutte le opzioni.

Dubbi dei lettori – Troppe ore buca tra lezione in presenza e in DAD; posso svolgere la Didattica a distanza da casa?

[Ci scusiamo per la lunghezza del quesito, abbiamo provveduto a renderlo il più sintetico possibile.]

Una gentile insegnante ci chiede:

È possibile, nel caso in cui si abbiamo ore in presenza e ore in DAD separate da una o più “ore buca”, svolgere le lezioni a distanza da casa? Faccio un esempio:

Nel caso di una giornata con questo orario
1  e 2   a distanza 3 presenza  4 presenza 7  ore buca 8 DAD

Posso svolgere terza e quarta ora a scuola, recarmi a casa e tenere l’ultima lezione in DAD “domestica”?

Il mio DS ha dato il consenso alla DAD dal domicilio solo nel caso in cui nella stessa mattina si abbiano tutte classi in modalità a distanza. C’è una normativa che vieta di svolgere le prime ora a scuola, durante le ore libere tornare a casa e nella medesima svolgere altre ore di videolezione?

La prefettura della mia regione ha previsto l’entrata scaglionata degli studenti, con due turnazioni: ecco spiegata la presenza della 7 ed 8 ora, nell’esempio sopra. Un gruppo di studenti svolge le lezioni nel primo turno dalla 1 alla 6 ora, gli altri, secondo turno, dalla 3 all’8.

Questo si è tradotto, per alcuni, in un aumento consistente di ore “buca” che personalmente trovo rischioso trascorrere in sala docenti o nei laboratori per l’inevitabile non che inusuale affollamento di colleghi dovuto all’incremento del numero di insegnanti con ore libere nella fascia tra la quinta e la sesta ora.

Spero possiate chiarire questo mio dubbio perché la possibilità di svolgere DAD da casa oltre ad alleggerire il lavoro servirebbe soprattutto come prevenzione del contagio.”

Ore buca – Definizione

Le ore buca corrispondono alle ore assegnate ai docenti nel loro orario di lezione, durante le quali essi non risultano in servizio. A titolo esemplificativo, un’insegnante che un giorno della settimana lavora in seconda, terza e quinta ora; ecco che la quarta rappresenta appunto uno spazio vuoto, detto “buco” o “ora buca”.

Orario Docenti – Viene formulato dal Dirigente scolastico in base a proposte e criteri degli organi collegiali ed è oggetto di confronto a livello di contrattazione integrativa d’istituto

Il Dirigente scolastico, con atto di gestione, procede alla formulazione dell’orario

Contrattazione integrativa di istituto

Tra le materie oggetto di confronto (NON di contrattazione) a livello d’istituto tra il Dirigente scolastico e la parte sindacale vi è:

“L’articolazione dell’orario di lavoro del personale docente, educativo ed ATA […]” – CCNL 2016/18

Consiglio di istituto

“Il consiglio di circolo o di istituto indica, altresì, i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione ad esse dei singoli docenti, all’adattamento dell’orario delle lezioniT.U. n. 297/1994, art. 10 comma 4

Collegio docenti

“Formula proposte al direttore didattico o al preside per la formazione, la composizione delle classi e l’assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal consiglio di circolo o d’istituto” – T.U. n. 297/1994, art. 7 comma 2, lett. b)

Dirigente scolastico

“Procede alla formazione delle classi, all’assegnazione ad esse dei singoli docenti, alla formulazione dell’orario, sulla base dei criteri generali stabiliti dal consiglio di circolo o d’istituto e delle proposte del collegio dei docenti” – Art. 396 comma 1 lett. d)

N.B.: Quanto appena descritto vale in generale per le istituzioni scolastiche. Adesso, addentriamoci nel contesto pandemico che in alcuni aspetti della vita organizzativa delle medesime ha apportato determinate modifiche a livello di gestione e pianificazione strategico-organizzativa delle attività.

L’articolazione dell’orario scolastico ai tempi della Pandemia

Tre sono i documenti fondamentali che ci permettono di fare luce sull’articolazione dell’orario e la frequenza delle lezioni in tempi di Pandemia. In ordine temporale:

  • le Linee guida ministeriali per la Didattica digitale integrata;
  • il Piano scolastico per la Didattica digitale integrata che ogni istituzione scolastica deve redigere in conformità alle prime;
  • il contratto collettivo nazionale integrativo concernente le modalità e i criteri sulla base dei quali erogare le prestazioni lavorative a distanza.

Linee guida ministeriali e Piano scolastico per la Didattica digitale integrata

Nell’agosto corrente anno il Ministero dell’istruzione adottò le Linee guida sulla Didattica digitale integrata per l’anno scolastico 2020/2021. Le medesime costituirono la cornice di riferimento per la redazione dei Piani scolastici per la didattica digitale integrata da parte delle istituzioni scolastiche. Le modalità di attuazione ed organizzazione della D.D.I. sono declinate in tali documenti. Ogni scuola redige un piano scolastico per la D.D.I. su proposta del Dirigente scolastico, in linea con le disposizioni normative, su delibera del Collegio docenti ed approvazione del Consiglio di istituto.

Tra le disposizioni all’interno del Piano per la DDI vi sono i criteri di organizzazione dell’orario e frequenza lezioni

All’interno del piano scolastico per la didattica digitale integrata ogni istituzione scolastica declina:

  • Organizzazione della Didattica Digitale Integrata: analisi del fabbisogno, obiettivi da perseguire, strumenti da utilizzare, orario e frequenza delle lezioni.
  • Metodologie e strumenti per la verifica
  • Valutazione
  • Le attività di potenziamento formativo per gli alunni BES
  • Regole da seguire in tema di privacy, sicurezza e rapporti scuola-famiglia
  • Riunioni degli Organi collegiali e le Assemblee
  • Formazione del personale docente e del personale assistente tecnico

Linee guida per la didattica digitale integrata – Qui sono inseriti i criteri di svolgimento dell’orario delle lezioni e delle attività

Le linee guida del Ministero dell’istruzione, in data 7 agosto 2020, dedicano un ampio paragrafo riguardante l’orario delle lezioni. Viene sottolineata l’importanza di offrire, nel corso della giornata scolastica agli alunni in D.D.I., una combinazione adeguata di attività in modalità sincrona e asincrona, per consentire di ottimizzare l’offerta didattica con i ritmi di apprendimento, avendo cura di prevedere sufficienti momenti di pausa.

È evidenziato come le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia e flessibilità, possano suddividere le classi in due o più gruppi, in base alla situazione epidemiologica locale, consentendo un simultaneo svolgimento – o in modalità complementare l’una con l’altra – della didattica in presenza e didattica a distanza. Il tutto, effettuando una rotazione temporale a giorni o settimane alterne, con l’inserimento di due o più turnazioni per scaglionare entrata ed uscita degli studenti, in base ai criteri deliberati dal Collegio docenti, rifacendosi ai quali i consigli di classe individuano i componenti dei vari gruppi di studenti.

Il dirigente scolastico dispone l’orario in DAD

Fermo restando l’orario di servizio settimanale dei docenti stabilito dal CCNL, il Dirigente scolastico, sulla base dei criteri individuati dal Collegio docenti nel Piano scolastico per la didattica digitale integrata, predispone l’orario delle attività educative e didattiche con la quota oraria che ciascun docente dedica alla didattica digitale integrata, avendo cura di assicurare adeguato spazio settimanale a tutte le discipline sia che la DDI sia scelta come modalità complementare alla didattica in presenza, sia che essa costituisca lo strumento esclusivo derivante da nuove condizioni epidemiologiche rilevanti.

La dirigenza scolastica, nel rispetto delle deliberazioni degli organi collegiali nell’ambito del Piano DDI, adotta, comunque, ogni disposizione organizzativa atta a creare le migliori condizioni per l’attuazione delle disposizioni normative a tutela della sicurezza e della salute della collettività, nonché per l’erogazione della didattica in DDI, anche autorizzando l’attività non in presenza, e garantendo che la prestazione lavorativa sia comunque erogata. Sui criteri generali di svolgimento dell’attività in DDI da parte dei docenti, all’interno o all’esterno dell’istituzione scolastica, è resa informativa alle RSU.

Conclusioni – Risposta al quesito

Quanto chiestoci dalla nostra lettrice è risolvibile tramite l’auspicata collaborazione tra gli organi collegiali e il Dirigente scolastico. È probabile che nel momento di stesura ed approvazione nella prima parte dell’anno del Piano scolastico per la didattica digitale integrata, il criterio corrispondente al poter svolgere la didattica a distanza dalla propria abitazione non sia stato inserito oppure come chiarito dal dirigente protagonista del nostro quesito, sia stato messo nero su bianco che la DAD dal domicilio è possibile svolgerla solo nel caso in cui nella stessa mattina si abbiano tutte classi in modalità a distanza. Quindi consigliamo di dare un’occhiata alla delibera del Collegio docenti inerente il Piano per la Didattica Digitale integrata.

Ricordiamo che al Dirigente scolastico spettano autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici [art. 25, comma 2 , Dlgs 165/01]. Quindi se il Collegio non ha deliberato determinati criteri nel PSDDI, il Dirigente ha tutto il diritto di esercitare il suo ruolo di coordinamento delle attività.

Il suggerimento che ci sentiamo di dare è  di dibattere la questione in sede Collegio docenti, elaborare un nuovo criterio di articolazione dell’orario scolastico e delle attività inerente la Didattica a distanza che potrebbe sintetizzarsi in tal modo:

Nei soli casi di prima o ultima ora o di numero di ore buca che consenta gli spostamenti,  prevista nel piano orario dei docenti in modalità a distanza è possibile svolgere l’attività di insegnamento da casa, purché l’insegnante assicuri di avere tecnologie e connessioni efficienti e previa formale autorizzazione del Dirigente scolastico o suo delegato

Va da sè che il principio sia applicabile esclusivamente nei casi in cui tutti gli studenti seguano da casa la DAD, senza alcuna presenza in classe.

Non vi è alcun motivo per il quale il Dirigente scolastico non possa convergere positivamente nella direzione di questo criterio; per una questione pratica che dispone un vantaggio per i docenti non più obbligati a trattenersi per un numero eccessivo di ore e per evitare quanto declinato dalla nostra lettrice nel quesito: inutile affollamento e assembramento di insegnanti in sala docenti o apposite aule disposte per l’attesa, con conseguente e probabile maggior diffusione del contagio.

Per quanto riguarda il numero di ore buca all’interno del piano orario dei docenti è possibile risolvere tale controversia in sede di confronto a livello di contrattazione integrativa di istituto – tra il DS e le RSU – prevedendo un numero massimo di ore buca [ad esempio 2, o in caso di Didattica in presenza e digitale e più turni di entrata, un max di 4 per ogni insegnante], oltre le quali, può essere corrisposto un compenso. Ne abbiamo parlato in Ore buca nell’orario di servizio degli insegnanti: vanno retribuite?

Evidenziamo inoltre una modalità poco utilizzata nelle istituzioni scolastiche e cioè la possibilità di convocare il Collegio docenti da almeno un terzo dei suoi componenti che ne faccia richiesta indicando lo specifico ordine del giorno. In tal caso il collegio dovrà essere convocato entro dieci giorni alla data di ricezione a protocollo della richiesta, ove possibile. [Art. 7 comma 4 DLgs 297/1994]

Ore a disposizione, ore buca, cambio orario disposto in giornata dal Dirigente. Le info utili

Quanto durano le lezioni in didattica a distanza? C’è recupero, si fanno pause? Tutte le info

Linee Guida ministeriali per la didattica digitale integrata

Contratto collettivo nazionale integrativo per la didattica a distanza

Contratto sulla Didattica digitale integrata. Note operative.

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