Rientro a scuola, distanziamento o obbligo mascherina. Sindacati: aule cluster di contagio, dimezzare classi e organico Covid fino al 30 giugno

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Si è da poco concluso il primo incontro tra Ministero dell’istruzione e Sindacati per la definizione del nuovo protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico 2021-22. La base di partenza per il nuovo protocollo è quello già esistente e il verbale del Comitato tecnico scientifico con nota di accompagnamento emanata nella giornata odierna.

Presente anche l’Anief che ha messo in rilievo come “a differenza degli scorsi anni scolastici gran parte del personale, risultando vaccinato, risulta immunizzato, almeno per un tempo limitato, dal contagio del virus SARS-COV 2“.

Secondo Saccone (Anief) “occorre rendere obbligatori i layout statici, potenziare lo screening ora che i contagi sono bassi, coinvolgere di più le famiglie e aggiornare le autocertificazioni per tener conto delle differenze tra i sintomi delle varianti del virus”.

Per Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, è utile ricordare “che la scuola con i suoi 8 milioni di studenti in presenza e non vaccinati è potenzialmente un grande cluster di contagio, classi con oltre 30 studenti in meno di 40 mq rappresentano un pericolo per la salute pubblica e, alla luce degli eventi degli ultimi 2 anni, anche per l’economia del paese, è ora di passare ai fatti e di dimezzare il numero di alunni per classe. Solo allora si potrà rispettare in pieno il distanziamento fisico necessario per la didattica integralmente e permanentemente in presenza”.

La Flc Cgil ha sottolineato la necessità di “fornire un quadro certo di risorse e delle modalità di riparto alle scuole dei 350 milioni di euro previsti dal decreto sostegni bis come “Fondo per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 per l’anno scolastico 2021/2022” e dei 20 milioni previsti per il comodato d’uso della strumentazione tecnologica a favore degli studenti meno provveduti per fruire della didattica digitale integrata“.

Altra richiesta della Flc Cgil, con a capo Francesco Sinopoli, riguarda l’organico Covid, “prevedendo da subito un suo utilizzo fino al 30 giugno, anche per favorire lo sdoppiamento delle classi e garantire il necessario distanziamento, soprattutto in un momento così incerto dell’evoluzione della pandemia con il rischio di un’ulteriore ripartenza dell’anno scolastico con la didattica a distanza“.

La Flc Cgil chiede inoltre di “rafforzare le tutele dei lavoratori fragili con particolare riferimento al personale a tempo determinato, adesso costretto a ricorrere all’istituto della malattia, dando la possibilità ai docenti fragili di essere utilizzati a distanza per compiti inerenti alla didattica“.

Distanziamento e mascherina

Il Ministro Bianchi durante l’incontro con gli assessori all’Istruzione della Conferenza Regioni, riferisce Quaresimale, assessore Regione Abruzzo, ha confermato che “il Cts sostiene che l’uso della mascherina è obbligatorio solo se non si riesce a garantire il distanziamento sociale in aula“.

Il Cts raccomanda di fatto “laddove possibile in termini di condizioni strutturali-Iogistiche esistenti nei presìdi scolastici, pagando attenzione a evitare di penalizzare la didattica in presenza … di mantenere il distanziamento interpersonale in posizione seduta“. Il distanziamento, stando alla nota ministeriale, resta misura prioritaria di sicurezza.

Dove non si riuscirà a mantenere i necessari distanziamenti non si interromperà in automatico l’attività didattica in presenza,
ma si adotteranno altre misure, incluso l’obbligo di indossare mascherine chirurgiche.

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