Rientro a scuola con banchi singoli? Presidi non ci stanno: costano 400 euro, servono più docenti

di redazione

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Si potrebbe tornare a scuola a settembre con i banchi singoli, così da poter garantire il distanziamento tra gli allievi, tenendo poi in considerazione i due metri di distanza dalla cattedra.

Abbiamo pubblicato ieri le immagini dei “banchi del futuro”. Sono colorati, ergonomici, e soprattutto consentono agli studenti di stare distanti un metro tra di loro, come previsto dalle misure anti contagio per il ritorno in aula. Eppure ai presidi la soluzione sembra non piacere: i banchi costano troppo e ci sono altre priorità per la ripartenza a settembre.

Una postazione completa, con tanto di sedia, viene sui 400 euro: per comprarne 200, dovrei spendere 80 mila euro?“, commenta al Corriere D’Alessio, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Ronchi di Cellamare.  “Ho i banchi singoli tradizionali e mi tengo quelli. Io sono andato personalmente aule per aula a prendere le misure, ho individuato degli spazi aggiuntivi che potrei utilizzare. Poi avrò sicuramente bisogno di più docenti: qualcuno ce l’ho, dal potenziamento, ma non so se bastano“, prosegue.

Nemmeno Daniela Crimi, dirigente del liceo linguistico Ninni Cassarà di Palermo, ci sta: “Queste attrezzature sono fantastiche, se hai aule grandi….Io ho aule di venti metri quadri, ho in media cinque studenti in più per classe, che me ne faccio? Mi servono più insegnanti, almeno il 30%”. Crimi poi pensa a una soluzione differente: “Un’altra possibilità è quella di fare le lezioni metà in presenza e metà in assenza, ma sempre a scuola: cioè attrezzando l’aula in modo che alcuni alunni seguono da un altro ambiente, però vengono a scuola e sono a contatto coi compagni“.

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